“Stiamo facendo tutti i controlli calciatori. Seguiremo il protocollo alla lettera”. Così a TuttoMercatoWeb il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani in vista della sempre più probabile ripresa dei campionati.

Il protocollo da rispettare sembra impegnativo...
“Lo è anche per il ristoratore che deve portare i soldi a casa. Giusto che anche il calcio faccia di tutto per tornare a giocare, ovviamente in sicurezza”.

Qualcuno si è lamentato per il costo dei tamponi.
“Se ci nascondiamo dietro il costo dei tamponi mi viene da ridere. Poi paghiamo i calciatori fior di milioni, tra cartellini e ingaggi e stiamo a lamentarci del costo del tampone. Sembra la storia della carenza di strutture: prendiamo un giocatore in meno e facciamo qualche infrastruttura in più”.

Come sarà la ripresa?
“Diversa. Senza pubblico, con le limitazioni del caso. Così non è calcio. Ma se serve per ripartire e dare un segnale, è giusto”.

Avete gettato le basi per il Pescara del futuro in questi mesi?
“Al momento no, davvero. Stiamo lavorando per metterci nelle condizioni di fare gli allenamenti collettivi. Tutti vogliamo ricominciare”

Giocare ogni tre giorni dopo un lungo periodo di inattività sarà complicato...
“Non è detto che si debba giocare ogni tre giorni. Partendo intorno al 20 giugno potremmo fare gli infrasettimanali predisposti dal turno”.

Alastra, Pavone, Kastanos, Clemenza, Bettella, Tumminello, Palmiero e Pucciarelli: chi vuole tenere dei prestiti?
“Se ci riesco tengo tutti. Sono tutti calciatori di grande qualità. Così come ho qualche calciatore in giro e chi vorrà tenerli dovrà trattare con me, io dovrò fare con chi ha la proprietà dei cartellini dei ragazzi che sono da noi. Questo gruppo è importante e affiatato”.

Borrelli andrà via?
“Come tutti gli altri giovani bravi che abbiamo ha delle attenzioni. Finiamo il campionato e poi ne parliamo. Ho anche altri giocatori su cui ci sono delle attenzioni. Ne abbiamo tanti di giovani e bravi”.

Che mercato sarà il prossimo?
“All’insegna della ristrettezza economica. Le società più grosse dovranno aiutare le più piccole, contribuendo a pagare ingaggi dei calciatori che vogliono far giocare. Con gli sponsor che potrebbero calare e le porte chiuse il calcio ne risentirà”.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 23 maggio 2020 alle 17:02
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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