La ricostruzione del Pescara passa inevitabilmente dalla scelta dell’allenatore. Prima ancora del mercato, della definizione della rosa o delle strategie societarie, sarà infatti fondamentale individuare il tecnico giusto a cui affidare la ripartenza dopo una stagione estremamente complicata.

L’avventura di Giorgio Gorgone sembra ormai destinata a concludersi. Al di là delle dichiarazioni di facciata e dei ringraziamenti istituzionali, la sensazione è che le strade tra il tecnico e il club siano ormai pronte a separarsi. E mentre il Pescara riflette sul profilo ideale da cui ripartire, un nome sta emergendo con sempre maggiore forza nelle ultime ore: quello di Ivan Tisci.

Giovane, ambizioso, con idee moderne e soprattutto profondamente legato alla piazza biancazzurra. Un identikit che sembra combaciare perfettamente con ciò che il club starebbe cercando per inaugurare un nuovo ciclo.

Dopo Gorgone il Pescara cerca una nuova identità tecnica

La scelta del prossimo allenatore non sarà soltanto tecnica, ma anche simbolica. Il Pescara ha bisogno di ritrovare entusiasmo, identità e connessione con il proprio ambiente dopo mesi difficili e spesso caratterizzati da contestazioni e disillusione.

Per questo motivo il profilo di Ivan Tisci intriga particolarmente la dirigenza. I rapporti personali rappresentano un elemento importante: il tecnico gode infatti di una forte stima sia da parte del presidente Daniele Sebastiani sia del direttore sportivo Pasquale Foggia.

Il legame con Foggia nasce dai tempi dell’esperienza condivisa a Benevento nella stagione 2018-19, quando Tisci lavorava nello staff tecnico di Cristian Bucchi. Rapporti consolidati nel tempo e che oggi potrebbero diventare decisivi nella corsa alla panchina biancazzurra.

Anche la recente presenza di Tisci alla Padel Mania Cup organizzata da Sebastiani e Luigi Di Biagio al Porto Turistico è stata letta da molti come un segnale di vicinanza all’ambiente pescarese.

Ma oltre ai rapporti personali, è soprattutto il percorso professionale dell’allenatore a convincere.

Tisci convince società e ambiente: idee moderne e forte senso di appartenenza

Reduce da due stagioni molto positive alla guida del Pineto Calcio, Ivan Tisci viene considerato uno dei tecnici emergenti più interessanti della categoria. Le sue squadre hanno mostrato organizzazione, intensità e una precisa identità offensiva, elementi che non sono passati inosservati nemmeno ad altri club di Lega Pro.

Il Pescara, però, potrebbe avere un vantaggio importante: il forte legame emotivo che unisce Tisci ai colori biancazzurri.

L’ex centrocampista ha sempre dichiarato apertamente il proprio affetto per il Delfino, club in cui ha militato da calciatore e con cui conserva un rapporto speciale. Un dettaglio tutt’altro che secondario in una piazza che negli ultimi anni ha spesso lamentato la mancanza di figure realmente identificate con l’ambiente.

Dal punto di vista tattico, Tisci rappresenterebbe una scelta coerente con la tradizione calcistica pescarese. Ama un calcio propositivo, dinamico e offensivo, privilegiando il 4-3-3, sistema storicamente molto apprezzato in riva all’Adriatico. Allo stesso tempo, però, non viene considerato un integralista.

La sua capacità di adattare principi e soluzioni ai giocatori a disposizione lo rende un tecnico pragmatico, moderno e flessibile. Un allenatore che cerca il gioco, ma senza estremismi tattici.

Ed è probabilmente proprio questo equilibrio ad averlo portato in cima alla lista delle preferenze del Pescara. La sensazione è che la società voglia ripartire da un allenatore giovane ma già pronto, capace di costruire un’identità forte senza perdere concretezza.

Le prossime settimane saranno decisive, ma il nome di Ivan Tisci continua a guadagnare terreno. E in una piazza alla ricerca di entusiasmo e appartenenza, il suo profilo potrebbe rappresentare molto più di una semplice scelta tecnica.

Sezione: News / Data: Dom 17 maggio 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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