Pescara retrocesso in C. Un finale di stagione deludente da parte dei biancazzurri che, da marzo in poi hanno tentato e in parte realizzato una clamorosa rimonta, per poi mollare proprio nel momento decisivo della stagione. Un calo di rendimento dovuto a tanti fattori, da un mercato improvvisato in estate ad uno di riparazione effettuato a gennaio, dove sono arrivati giocatori funzionali ma non pronti. Non è un caso che il Pescara inizi a carburare a marzo, dopo diversi giorni dall'arrivo dei nuovi innesti. Poi il calo, fisiologico, perché il Pescara più di quello non è.

Quello che sorprende di più però, è che ancora non siano arrivate le scuse. Si, perché i tifosi biancazzurri hanno sempre sostenuto la squadra, anche nei momenti più difficili e più critici come il rigore fallito da Russo e lo sfogo successivo di Gorgone e Insigne. Il popolo biancazzurro ha invitato tutti all'unità per raggiungere l'obiettivo salvezza. Stadio pieno anche contro lo Spezia quando il Pescara aveva già un piede e mezzo in C. A dimostrazione che i tifosi biancazzurri sono stati gli ultimi a mollare anzi, non hanno mai mollato. Loro meritano le scuse, che però non sono arrivate.

Daniele Sebastiani, certificata la retrocessione in C, per prima cosa si è scagliato contro chi (a ben ragione) aveva storto il naso dopo le due sessioni di mercato rivelatesi poi fallimentari. Ancora una volta la colpa è degli altri che criticano. Successivamente il numero uno del Pescara ha rimesso sul piatto il solito disco 'vendo il Pescara', frase che non sentivamo da tempo dobbiamo ammetterlo, ma che torna prepotente quando le cose non vanno e i tifosi lo contestano. Dichiarazioni assolutamente fuori luogo, erano meglio le scuse verso i tifosi che non arrivate.

Pasquale Foggia, l'artefice dell'inconcludente mercato del Pescara, dovremo chiedere invece a Chi l'ha visto? che fine abbia fatto. Si, perché il direttore sportivo biancazzuro è completamente sparito. Il suo nome appare spesso nelle decisioni del Giudice Sportivo che gli infligge qualche ammenda per proteste verso gli arbitri. Foggia si fa sentire solo in questi casi, ma le scuse ai tifosi biancazzurri quando? Sarebbe meglio essere più umili ed ammettere gli errori piuttosto che pavoneggiare un mercato i cui risultati imbarazzanti sono sotto gli occhi di tutti.

L'unico ad aver chiesto scusa a tutti è stato Giorgio Gorgone. L'allenatore arrivato al posto di Vivarini ci ha messo un po' ad accendere il nuovo Pescara, ma alla fine ce l'ha fatta. Gorgone ha guidato il Delfino in una rimonta clamorosa che sicuramente meritava qualcosa in più. Qualche errore nella gestione da parte sua c'è stato, ma è del tutto normale. Quello che sorprende invece è che sia stato l'unico a metterci veramente la faccia, chiedendo scusa con evidente commozione ad un popolo, quello biancazzurro, che avrebbe meritato tanto, ma veramente tanto di più. 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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