Il Pescara prova già a guardare avanti dopo la dolorosa retrocessione in Serie C, ma il clima attorno al club resta pesantissimo. La delusione per il fallimento sportivo è ancora viva e le contestazioni nei confronti della società, esplose nelle ultime settimane, rendono ogni scelta futura particolarmente delicata.

Tra le prime questioni da affrontare c’è inevitabilmente quella legata alla panchina. Dopo la fine dell’esperienza di Gorgone, il nome che nelle ultime ore sta prendendo sempre più forza è quello di Ivan Tisci, attuale tecnico del Pineto ed ex centrocampista molto legato alla piazza biancazzurra.

Un profilo che conosce bene l’ambiente e che potrebbe rappresentare una figura di continuità emotiva in un momento estremamente complicato per il club.

Ivan Tisci in pole per guidare la ripartenza del Delfino

Ivan Tisci non è un nome qualsiasi per i tifosi del Pescara. Da calciatore ha lasciato un ricordo importante con la maglia biancazzurra, collezionando 97 presenze e 14 gol in una fase significativa della sua carriera.

Adesso potrebbe ritrovare il Delfino da allenatore, nel momento forse più difficile degli ultimi anni.

Il tecnico del Pineto viene considerato uno dei profili più credibili per avviare una ricostruzione in Serie C. La sua conoscenza del calcio abruzzese, unita al lavoro svolto nelle ultime stagioni, rappresenta un elemento che il club starebbe valutando con attenzione.

In una categoria complicata come la Lega Pro, affidarsi a un allenatore che conosce dinamiche, pressioni e caratteristiche del campionato può diventare un vantaggio importante. Inoltre, la figura di Tisci potrebbe aiutare a ricreare un minimo di connessione emotiva con una tifoseria profondamente ferita.

Ma prima di qualsiasi decisione tecnica, il Pescara dovrà affrontare un altro nodo fondamentale.

Sebastiani contestato: il clima attorno al club resta pesantissimo

Il futuro del Delfino passa inevitabilmente dalle scelte del presidente Daniele Sebastiani, finito al centro di una durissima contestazione da parte della tifoseria.

La retrocessione ha ulteriormente incrinato il rapporto tra proprietà e ambiente, già compromesso da anni di risultati negativi, cambi di progetto e continue difficoltà sportive. Le proteste esplose dopo la caduta in Serie C raccontano chiaramente il livello di tensione che circonda oggi il club.

Per questo motivo ogni mossa della società verrà osservata con estrema attenzione.

La scelta del nuovo allenatore sarà soltanto il primo tassello di una ricostruzione che dovrà coinvolgere anche l’area tecnica, la programmazione sportiva e soprattutto la credibilità del progetto. Il rischio, altrimenti, è quello di affrontare la Serie C senza una vera direzione, in un contesto già reso complicato dalla sfiducia generale.

Ivan Tisci può rappresentare una soluzione interessante, forse anche simbolica, per ripartire. Ma da sola la scelta dell’allenatore non basterà a cancellare le ferite aperte da una stagione fallimentare.

Prima ancora del campo, il Pescara dovrà ritrovare stabilità, chiarezza e fiducia. Solo allora si potrà davvero parlare di ripartenza.

Sezione: Mercato / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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