La costruzione del nuovo Pescara passerà inevitabilmente da una decisione chiave: la scelta dell’allenatore. Dopo aver iniziato a delineare strategie e obiettivi per la prossima stagione, il club biancazzurro è chiamato a individuare il profilo giusto per guidare una squadra che dovrà puntare con decisione al ritorno in Serie B.

E in questo momento un nome sembra essere nettamente avanti rispetto agli altri: Ivan Tisci.

L’attuale tecnico del Pineto è considerato il candidato più forte per raccogliere l’eredità sulla panchina biancazzurra. Una soluzione che, oltre agli aspetti tecnici, avrebbe anche un forte valore identitario ed emotivo per l’ambiente pescarese.

Tisci è il profilo che convince società e ambiente

Negli ultimi due anni Tisci ha costruito un percorso molto positivo a Pineto, guadagnandosi stima e credibilità grazie a risultati importanti e soprattutto a un’idea di calcio moderna, aggressiva e propositiva.

Proprio questo aspetto sembra aver colpito particolarmente il presidente Daniele Sebastiani, che avrebbe con il tecnico un rapporto di grande fiducia e considerazione. Tisci, inoltre, conosce perfettamente l’ambiente biancazzurro e rappresenterebbe una figura in linea con quella volontà di ricostruire un’identità forte attorno alla squadra.

Il suo calcio intenso e offensivo piace alla piazza e viene visto come compatibile con le ambizioni del nuovo progetto tecnico. Dopo anni caratterizzati da continui cambiamenti e poca continuità, il Pescara sembra orientato verso una scelta capace di garantire stabilità e idee precise.

Va comunque sottolineato che, almeno al momento, non esistono ancora certezze assolute. La società continua a valutare anche altri profili e non si possono escludere sorprese nelle prossime settimane. Tuttavia, la sensazione è che Tisci abbia accumulato un vantaggio importante nella corsa alla panchina.

Il legame con Foggia può accelerare la scelta del Pescara

C’è poi un dettaglio che potrebbe avere un peso decisivo nella scelta finale: il rapporto consolidato tra Ivan Tisci e Pasquale Foggia.

I due hanno già lavorato insieme nell’esperienza di Benevento del 2018-19, quando Tisci faceva parte dello staff tecnico di Cristian Bucchi. Da quel momento è nato un legame professionale e umano che si è rafforzato ulteriormente negli ultimi anni.

La sintonia tra direttore sportivo e allenatore è un elemento sempre più determinante nel calcio moderno, soprattutto quando si tratta di costruire un progetto tecnico duraturo. E proprio questa affinità potrebbe favorire una collaborazione immediata e una visione condivisa nella costruzione della squadra.

Il Pescara, infatti, vuole evitare errori del passato e punta a programmare con maggiore chiarezza. Per questo motivo la scelta dell’allenatore non sarà soltanto una decisione legata ai risultati, ma anche alla capacità di creare un’identità forte, valorizzare i giocatori e costruire un gruppo competitivo nel tempo.

Tisci sembra avere molte delle caratteristiche richieste: conosce la categoria, ha entusiasmo, propone un calcio riconoscibile e soprattutto arriva da un biennio che ne ha aumentato credibilità e ambizioni.

Adesso resta da capire se il club deciderà di affondare definitivamente il colpo. Ma una cosa appare evidente: il nuovo Pescara sta iniziando a prendere forma, e la scelta della guida tecnica sarà il primo vero tassello della rinascita biancazzurra.

Sezione: Mercato / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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