Dopo giorni di riflessioni e silenzi carichi di amarezza, il direttore sportivo del Pescara, Pasquale Foggia, è tornato a parlare pubblicamente affrontando il momento più difficile della stagione biancazzurra.

Lo ha fatto attraverso una lunga intervista concessa al quotidiano Il Centro, nella quale il dirigente ha toccato diversi temi: dalla delusione per la retrocessione al rapporto con il presidente Daniele Sebastiani, fino alle prospettive future della società e alla posizione dell’allenatore Giorgio Gorgone.

Parole forti, sincere e cariche di responsabilità, pronunciate da chi sente profondamente il peso di una stagione conclusa nel peggiore dei modi.

Foggia ammette il dolore per la retrocessione del Pescara

Tra i passaggi più significativi dell’intervista, spiccano sicuramente le parole dedicate ai tifosi biancazzurri.

Foggia ha ammesso di non riuscire ancora ad accettare l’idea di una retrocessione arrivata davanti a oltre 15mila persone presenti allo stadio, sottolineando quanto quell’immagine continui a pesargli dentro anche a distanza di giorni.

Un riferimento che racconta bene il clima vissuto a Pescara nelle ultime settimane: una città delusa ma comunque vicina alla squadra fino all’ultimo minuto della stagione.

Il direttore sportivo ha parlato anche del tema delle scuse, spiegando come in certi casi persino chiedere perdono rischi di apparire insufficiente o addirittura costruito. Un concetto che fotografa la consapevolezza della gravità sportiva del risultato ottenuto.

Perché il fallimento della stagione non può essere cancellato da poche parole.

E proprio per questo motivo, all’interno della società è già iniziata una profonda riflessione tecnica e organizzativa in vista del prossimo campionato di Serie C.

Il futuro del club dipende dalle decisioni di Sebastiani

Foggia ha poi affrontato uno dei temi più delicati del momento: il futuro della dirigenza e della proprietà.

Il ds ha ribadito il forte legame personale e professionale con Sebastiani, lasciando intendere chiaramente che la propria permanenza è strettamente collegata alle scelte del presidente. Prima di pianificare il nuovo corso, infatti, sarà necessario capire quale direzione prenderà il club sul piano societario.

Negli ultimi giorni si sono rincorse indiscrezioni su possibili ingressi di nuovi imprenditori o partner a sostegno della proprietà attuale, ma al momento non esistono ancora certezze definitive.

Foggia, però, si è detto convinto che il Pescara ripartirà con ambizioni importanti, nonostante il trauma della retrocessione.

Interessante anche il passaggio relativo a Gorgone. Nonostante nelle ultime settimane sembrasse scontata la separazione con il tecnico romano, il direttore sportivo non ha escluso la possibilità di una permanenza in panchina.

Un’apertura che dimostra come le valutazioni siano ancora in corso e che nulla, almeno per ora, possa essere considerato definitivo.

Il Pescara si trova davanti a un’estate decisiva. Servirà ricostruire entusiasmo, credibilità e una squadra capace di riportare immediatamente il club in Serie B.

E dalle parole di Foggia emerge soprattutto una certezza: la ferita della retrocessione è ancora apertissima, ma dentro la società c’è la volontà di ripartire subito per cancellare una delle stagioni più dolorose degli ultimi anni.

Sezione: News / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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