Otto e cinque. Due numeri che il Pescara vorrebbe cancellare dalla sua biografia calcistica. Il primo, infatti, designa le retrocessioni dalla cadetteria alla serie C adesso chiamata Lega Pro. Il secondo, invece, le volte in cui è dovuta scendere di categoria accomodandosi all'ultimo posto e chiudendo la porta della graduatoria. La squadra abruzzese è adesso chiamata a metabolizzare al più presto la delusione per non essere riuscita a confermarsi in categoria e ad allestire una squadra che la ponga in condizione di affrontare il suo nuovo campionato all'insegna della competitività e capacità di giocarsi le sue carte per un pronto ritorno nel secondo livello della gerarchia cestistica tricolore. 

Era il 1981-82 

Il Pescara retrocesse insieme con Rimini, Brescia e Spal piazzandosi all'ultimo posto con 17 punti. Nulla poterono  fare per evitare il tetro scenario gli avvicendamenti di ben tre tecnici in panchina ovvero Saul Malatrasi, Mario Tiddia e Giuseppe Chiappella. 

Nel 1985-86 

Sulla panchina abruzzese sedeva Enrico Catuzzi. La squadra si piazzò diciassettesima con 33 punti e inizialmente scese in terza serie con Perugia, Catanzaro e Monza ma fu poi ripescata in seguito al fallimento del Palermo. 

Nel 2000-01 

Sulla panchina biancoblù si sedettero Delio Rossi, dalla prima alla nona giornata, Giovanni Galeone dalla decima alla diciottesima, Tarcisio Burgnich dalla diciannovesima alla ventitreesima e di nuovo Rossi dalla 24a alla 38a. Tutto questo non servì però a evitare alla squadra di terminare all'ultimo posto con 22 punti e di accompagnare in serie C Treviso, Monza e Ravenna.

Nel 2003-04

Ivo Iaconi prima e Cetteo Di Mascio poi provarono a regalare al Pescara una stagione tranquilla ma i loro piani andarono a monte. La squadra giunse penultima (ventiduesima, il campionato era allora con 24 squadre) con 46 punti e retrocesse con Bari, Avellino e Como. Per i colori biancoblù vi fu però una ciambella di salvataggio sottoforma di ripescaggio in seguito al fallimento dell'Ancona. 

Nel 2004-05

La squadra giunse quartultima con 46 punti e a condurla era Giovanni Simonelli. Arrivò il quartultimo posto con 46 punti che valse inizialmente la discesa in C con Venezia, Catanzaro e Genoa. Il fallimento di Perugia e Salernitana e un caso di illecito del Genoa favorirono però un secondo ripescaggio degli abruzzesi. 

Nel 2006-07

Davide Ballardini, Aldo Ammazzalorso e Luigi La Rosa non riuscirono a evitare alla squadra di piazzarsi ultima con 24 punti e di accomodarsi in terza serie con Hellas Verona, Arezzo e Crotone. 

Nel 2020-21

In panchina di avvicendano Massimo Oddo, Roberto Breda e Gianluca Grassadonia. Arriva però la retrocessione con il penultimo posto con 32 punti insieme con Cosenza, Reggiana e Virtus Entella. 

Nel 2025-26

E si arriva ai giorni nostri con l'ultimo posto con 17 punti che è valso l'immediato ritorno in Lega Pro in compagnia di  Bari, Reggiana e Spezia.  

Un anniversario amaro

Il Pescara avrebbe certo voluto festeggiere in ben altro modo il suo novantesimo anno di storia essendo la società datata 1936, Che ora sia il tempo delle analisi delle ragioni alla base di questa retrocessione amara è nelle cose. Analisi e recriminazioni dovranno però il più presto possibile concedere cittadinanza a riorganizzare le condizioni per una pronta risalita. Con movimenti di mercato oculati e necessità di pensare in grande.    

Sezione: News / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 10:30
Autore: Cristiano Comelli
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