UJKaj 6,5 – Sul 2-1 può davvero poco. Prima tiene in piedi il Pescara con una gran risposta su Ghislandi al 76' e nel recupero evita anche il 3-1 su Diao. Due gol subiti, ma non è lui il problema.

Donati 5,5 – Parte abbastanza ordinato, poi soffre quando l'Atalanta aumenta velocità e uomini sulle corsie. Ammonito già al 32', deve inevitabilmente gestirsi. Nella fase decisiva della partita la linea difensiva perde sicurezza.

Capellini 5,5 – Nel primo tempo concede poco e prova persino la conclusione dalla distanza. Ma quando la partita cambia ritmo, il reparto arretrato perde riferimenti. Sul pareggio Diao riesce a vincere il duello che apre la porta all'1-1.

Nardin 5,5 – Meno convincente rispetto all'esordio contro il Ravenna. Per un'ora la difesa regge, poi in undici minuti il Pescara prende due gol. E per un centrale è impossibile uscire completamente assolto.

Motta 6 – Tra i più continui della linea difensiva. All'8' il Pescara chiede anche l'FVS per un intervento su di lui, ma non arriva il rigore. Prova ad accompagnare l'azione senza perdere completamente l'equilibrio.

Valzania 7 – Il migliore del Pescara. Nel primo tempo è uno dei pochi a cercare la porta, nella ripresa si fa trovare dove deve essere un centrocampista: dentro l'area. Dopo la traversa di Guccione raccoglie il pallone e firma l'1-0. Gol, corsa, inserimenti e personalità.

Guccione 5,5 – È una pagella strana. Tecnicamente alterna troppe imprecisioni a una giocata che potrebbe cambiare la partita: al 64' la sua conclusione prende la traversa e sulla ribattuta segna Valzania. Ci riprova al 75', ma alto. Deve essere il cervello del Pescara: oggi funziona a intermittenza.

Sardo 5,5 – Prima da titolare senza lasciare un'impronta particolare. Ordinato, ma troppo scolastico. Da un giocatore con le sue qualità ci aspettiamo capacità di rompere linee e dare velocità alla manovra. Esce al 62' per Meazzi.

Vitali 5 – Poco dentro la partita e ammonito nel recupero del primo tempo. Buscè lo lascia negli spogliatoi all'intervallo inserendo Erradi. Il cambio racconta già molto della sua prestazione.

Parigi 5,5 – E qui bisogna essere equilibrati: non può essere sempre colpa del centravanti se il Pescara fatica tremendamente a servirlo. Però da lui ci aspettiamo maggiore presenza. Al 90' finalmente riesce a girarsi e conclude di poco fuori. Troppo tardi.

D'Ausilio 6,5 – Ancora una volta è quello capace di inventare qualcosa. Al 31' crea pericolo, al 58' lascia partire una conclusione che si stampa sulla traversa e genera poi l'incredibile occasione di Erradi. Quando accelera succede qualcosa. Ed è proprio questo il problema del Pescara: succede qualcosa soprattutto quando accelera lui.

I SUBENTRATI

Erradi 6,5 – Entra all'intervallo per Vitali e cambia il peso offensivo della squadra. Al 52' costringe Anelli alla grande parata; al 58', dopo la traversa di D'Ausilio, sembra fatto il gol ma Anelli compie un miracolo sul suo colpo di testa. È probabilmente il cambio che funziona meglio.

Meazzi 5,5 – Dentro al 62' per Sardo. Entra praticamente nel momento migliore del Pescara, che due minuti dopo passa in vantaggio. Ma quando la partita si sporca non riesce a prenderla in mano.

Inglese 5,5 – Entra soltanto all'80', quindi ha pochissimo tempo. Però al 93' gli capita la palla che potrebbe salvare il Pescara: nell'area piccola calcia alto. Il Pescara chiede l'FVS per un possibile fallo, ma dopo il controllo non viene assegnato il rigore. Occasione enorme.

Ferraris 5,5 – Dentro all'80' con Inglese per tentare l'assalto. Qualche movimento, ma non riesce a produrre la giocata capace di cambiare il finale.

BUSCÈ 4,5 -- Il Pescara stavolta crea, colpisce due traverse e trova anche il vantaggio, ma è proprio per questo che la sconfitta pesa ancora di più. Sullo 0-1 la squadra non sa gestire il momento favorevole: viene raggiunta dopo appena tre minuti e in quattordici passa dal vantaggio alla sconfitta. I cambi dell’Atalanta incidono immediatamente, mentre la risposta dalla panchina biancazzurra arriva troppo tardi. Dopo quattro giornate, al di là delle assenze e di una rosa ancora da amalgamare, resta soprattutto una domanda: qual è l’identità del Pescara di Buscè? Qualche segnale offensivo in più si è visto, ma mancano continuità, gestione dei momenti e una fisionomia precisa. Il tempo delle attenuanti non è finito, ma quello delle prime risposte è già cominciato.

Sezione: Pagelle / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 17:04
Antonio Iannucci
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Antonio Iannucci coordinatore di cyber security presso Soc Eni insegnante cyber security presso accademy e master..scrivo canzoni libri per cazzeggio e fra un parto mi parte una radio online...