Il pareggio per 0-0 contro il Ravenna ha portato il Pescara a quota quattro punti dopo tre giornate del campionato di Serie C 2026-2027. Un bottino inferiore alle aspettative per una squadra costruita con l’obiettivo di competere per il vertice e provare a riconquistare immediatamente la Serie B.
La classifica non è ancora preoccupante: il Delfino si trova a sole tre lunghezze dalle cinque squadre in testa con sette punti. Il problema riguarda soprattutto le prestazioni, caratterizzate da evidenti sbalzi di rendimento.
Alla vittoria casalinga per 2-0 contro la Vis Pesaro sono seguiti il pesante 6-3 subito a Forlì e il pareggio senza reti con il Ravenna. Tre partite molto diverse che non permettono ancora di comprendere il reale valore della formazione allenata da Antonio Buscè.
La classifica del Pescara dopo tre giornate
Il Pescara ha ottenuto una vittoria, un pareggio e una sconfitta, realizzando cinque reti e subendone sei. Tutti i gol incassati sono arrivati nella disastrosa trasferta di Forlì, mentre nelle due partite disputate all’Adriatico la porta è rimasta inviolata.
Dopo la terza giornata, Spezia, Reggiana, Perugia, Livorno e Grosseto guidano il girone B con sette punti. Il Pescara si trova quindi a meno tre dal primo posto, una distanza facilmente recuperabile considerando che devono essere disputate altre 35 partite.
Non esiste ancora un’emergenza legata alla classifica. Per alimentare ambizioni di promozione diretta, però, il Delfino dovrà trovare rapidamente quella continuità che è mancata durante le prime settimane.
Quattro punti sono pochi per chi vuole vincere
Conquistare quattro punti su nove disponibili significa aver mantenuto una media di circa 1,33 punti per partita. Proiettata sull’intero campionato, questa andatura porterebbe il Pescara poco sopra quota 50, un rendimento difficilmente compatibile con la vittoria del girone.
Naturalmente si tratta di una semplice proiezione dopo appena tre giornate, non di una previsione definitiva. La squadra è stata profondamente rinnovata e diversi giocatori importanti sono arrivati solamente durante gli ultimi giorni del mercato.
Il tempo per recuperare esiste, ma il Pescara non può permettersi di accumulare troppo ritardo. In Serie C soltanto la prima classificata ottiene la promozione diretta; tutte le altre devono affrontare il lungo e imprevedibile percorso dei playoff.
Se l’obiettivo dichiarato è vincere il campionato, servirà alzare rapidamente la media punti.
Una squadra ancora alla ricerca della propria identità
Il problema principale non riguarda il distacco dalla vetta, ma l’assenza di un’identità precisa. Il Pescara ha mostrato tre versioni completamente differenti nelle prime tre giornate.
Contro la Vis Pesaro si è vista una formazione equilibrata e concreta. A Forlì la squadra si è disunita, concedendo sei reti e mostrando preoccupanti difficoltà difensive. Con il Ravenna è arrivata una reazione sul piano della solidità, ma la manovra offensiva è apparsa lenta e poco incisiva.
Buscè deve unire questi aspetti: conservare l’organizzazione mostrata all’Adriatico e recuperare coraggio, velocità e concretezza nella metà campo avversaria.
La formazione biancazzurra non può dipendere esclusivamente dalle iniziative individuali di D’Ausilio o dalle occasioni create nei primi minuti. Per competere al vertice è necessario mantenere intensità e lucidità per tutta la partita.
Il mercato ha consegnato una rosa competitiva
Gli arrivi di Giacomo Parigi, Roberto Inglese, Jacopo Sardo, Federico Nardin, Vincenzo Fiorillo e Michele D’Ausilio hanno completato un organico che, sulla carta, possiede qualità importanti per la categoria.
Parigi viene da una stagione da 17 gol con il Latina, mentre Inglese porta esperienza accumulata tra Serie A e Serie B. Nardin ha impressionato al debutto contro il Ravenna e Sardo può aumentare dinamismo e qualità del centrocampo.
Le alternative non mancano. Buscè dovrà però trasformare l’abbondanza in una squadra organizzata, gestendo la concorrenza soprattutto nel reparto offensivo.
Il mercato si è chiuso e la rosa è stata completata. Gli infortuni restano un’attenuante significativa, ma con il progressivo recupero degli assenti aumenteranno anche responsabilità e aspettative.
I segnali positivi dello 0-0 con il Ravenna
Nonostante il risultato deludente, il pareggio ha restituito alcune indicazioni incoraggianti. Il Pescara è riuscito a mantenere la porta inviolata pochi giorni dopo aver incassato sei reti.
Capellini ha guidato la difesa e salvato una conclusione di Tenkorang vicino alla linea. Nardin ha disputato un debutto convincente, mentre Ujkaj ha mostrato sicurezza tra i pali.
Anche Parigi, pur fallendo alcune occasioni, ha evidenziato movimenti utili e una prima intesa con D’Ausilio. Sono basi sulle quali Buscè può lavorare durante le prossime settimane.
Il vero limite è stato il calo nella ripresa, quando il Ravenna ha preso il controllo della partita e costretto il Delfino a difendersi. Per vincere il campionato servirà una squadra capace di imporre il proprio gioco con maggiore continuità.
Atalanta Under 23-Pescara diventa un test importante
La trasferta del 12 settembre contro l’Atalanta Under 23 offrirà una prima risposta sulle reali possibilità di crescita della squadra. Il Pescara affronterà una formazione giovane, dinamica e tecnicamente preparata.
Dopo aver raccolto tutti i quattro punti in casa, il Delfino deve cambiare passo anche lontano dall’Adriatico. La disfatta di Forlì non può diventare un blocco psicologico: servono personalità, equilibrio e una prestazione completamente diversa.
Una vittoria permetterebbe al Pescara di salire a sette punti, rientrare nel gruppo di testa e trasformare lo 0-0 con il Ravenna in un punto utile. Un altro risultato negativo, invece, aumenterebbe la pressione su Buscè e sulla squadra.
La promozione è possibile, ma serve accelerare
Dopo tre giornate è troppo presto per escludere il Pescara dalla lotta per la promozione. Il distacco dalla vetta è minimo e il potenziale della rosa rimane elevato.
I quattro punti conquistati rappresentano però un avvio soltanto discreto. Per puntare realmente al primo posto, il Delfino dovrà trovare continuità, migliorare il rendimento esterno e costruire un gioco offensivo più efficace.
La promozione in Serie B non è già compromessa, ma il Pescara deve iniziare a correre. La classifica concede tempo; le ambizioni del club, invece, impongono una svolta immediata.
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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