Il Pescara pareggia 0-0 contro il Ravenna nella terza giornata del campionato di Serie C 2026-2027 e sale a quota quattro punti in classifica. Un risultato che può essere interpretato in due modi: da una parte la squadra di Antonio Buscè ha ritrovato solidità dopo i sei gol subiti a Forlì, dall’altra ha mostrato evidenti difficoltà nella costruzione e nella finalizzazione del gioco.

Il bicchiere, dunque, è davvero mezzo pieno? La risposta dipende dalle aspettative. Per una squadra reduce da una pesante sconfitta, chiudere senza subire reti rappresenta un segnale incoraggiante. Per un Pescara costruito per recitare un ruolo importante nel girone B, invece, il pareggio casalingo non può essere considerato completamente soddisfacente.

La difesa del Pescara ritrova sicurezza

La prima buona notizia riguarda il reparto arretrato. Nonostante le assenze di Pellacani, Altare e Letizia, il Pescara è riuscito a mantenere la porta inviolata. Dopo le profonde difficoltà evidenziate contro il Forlì, Buscè chiedeva innanzitutto maggiore attenzione e compattezza.

La coppia centrale formata da Federico Nardin e Riccardo Capellini ha risposto positivamente. Il giovane Nardin, al debutto, ha giocato senza paura, dimostrando personalità e concentrazione. Capellini ha guidato il reparto e si è reso protagonista di un intervento decisivo vicino alla linea di porta.

Buona anche la prestazione di Adrian Ujkaj, sicuro tra i pali e pronto quando il Ravenna è riuscito a rendersi pericoloso. Il portiere è stato aiutato dalla traversa sulla punizione di Nicolas Viola, ma ha comunque trasmesso tranquillità a una difesa profondamente rimaneggiata.

Pescara pericoloso nel primo tempo

La squadra biancazzurra ha mostrato le cose migliori durante la prima frazione. Il Pescara ha provato a prendere l’iniziativa, chiudendo il primo tempo con nove conclusioni complessive.

Giacomo Parigi ha avuto due buone opportunità, mentre Michele D’Ausilio ha sfiorato il vantaggio con una conclusione al volo su assist di Vitali. Proprio D’Ausilio è apparso il calciatore più capace di creare superiorità e rompere la prevedibilità della manovra.

È mancata, però, la necessaria concretezza. Il Delfino ha costruito alcune situazioni interessanti senza riuscire a trasformarle nel gol che avrebbe potuto cambiare la partita.

Attacco spento e manovra troppo prevedibile

Nella ripresa il Pescara ha progressivamente perso ritmo e campo. Il Ravenna ha preso fiducia, alzando il proprio baricentro e costringendo i biancazzurri a difendersi soprattutto nel finale.

Buscè ha provato a cambiare l’intero reparto offensivo inserendo Roberto Inglese, Andrea Ferraris e Lorenzo Meazzi, ma le sostituzioni non hanno modificato l’inerzia della gara. Inglese, al debutto con la maglia del Pescara, ha ricevuto pochi palloni giocabili e non ha avuto la possibilità di incidere.

Il problema principale non riguarda soltanto gli attaccanti. La squadra muove il pallone con una certa continuità, ma fatica a trovare verticalizzazioni, movimenti coordinati e soluzioni efficaci negli ultimi metri. Il 4-3-3 di Buscè deve ancora acquisire un’identità offensiva precisa.

Un punto utile, ma non basta per puntare in alto

Il pareggio permette al Pescara di cancellare almeno in parte la brutta prestazione di Forlì. Ritrovare equilibrio era indispensabile e il primo clean sheet stagionale può aiutare la squadra a recuperare fiducia.

Allo stesso tempo, quattro punti nelle prime tre giornate rappresentano un bottino soltanto discreto per una formazione che vuole competere nelle zone alte della classifica. Il campionato è appena iniziato, ma il Delfino deve accelerare il proprio processo di crescita.

La prossima trasferta contro l’Atalanta Under 23, in programma il 12 settembre, offrirà già indicazioni importanti. Buscè dovrà ripartire dalla solidità difensiva mostrata contro il Ravenna, aggiungendo però velocità, coraggio e concretezza in attacco.

Il bicchiere può quindi essere considerato mezzo pieno solamente a una condizione: che lo 0-0 dell’Adriatico diventi il punto di partenza per costruire un Pescara più equilibrato, incisivo e riconoscibile. La difesa ha fornito le prime risposte; adesso tocca all’attacco.

Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 11:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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