Il passaggio dal 6-3 subito a Forlì allo 0-0 contro il Ravenna racconta perfettamente le due facce mostrate finora dal Pescara. In pochi giorni la squadra di Antonio Buscè è passata da una prestazione difensivamente disastrosa alla prima vera prova di solidità della stagione.

La domanda, adesso, è inevitabile: il problema difensivo è stato realmente risolto oppure quello contro il Ravenna è stato soltanto un primo segnale?

A Forlì il punto più basso

I sei gol incassati nella seconda giornata avevano acceso immediatamente l’allarme.

Il problema non era stato soltanto il numero delle reti subite, ma soprattutto la facilità con la quale il Pescara aveva perso equilibrio nei momenti decisivi. Errori individuali, distanze sbagliate e difficoltà nel reagire agli episodi avevano trasformato una partita ancora recuperabile in una sconfitta pesantissima.

Buscè chiedeva quindi soprattutto una risposta mentale.

Ed è arrivata.

Contro il Ravenna cambia tutto

Nello 0-0 dell’Adriatico il Pescara ha mostrato un atteggiamento completamente differente.

Meno rischi inutili, maggiore compattezza e soprattutto la capacità di accettare una partita nella quale non era sempre possibile imporre il proprio gioco.

Il clean sheet assume ancora più valore considerando le numerose assenze nel reparto arretrato e la necessità di utilizzare una linea difensiva diversa rispetto alle idee iniziali del tecnico.

Nardin ha risposto presente, Capellini ha garantito esperienza e Ujkaj ha dato sicurezza tra i pali.

Buscè cerca equilibrio, non solo spettacolo

Il cambiamento più interessante riguarda probabilmente la mentalità.

Buscè vuole una squadra propositiva, ma dopo Forlì ha fatto capire che non sempre si può pensare soltanto ad attaccare. Esistono momenti nei quali occorre abbassare il ritmo, difendere il risultato e accettare anche di essere meno belli.

Contro il Ravenna il Pescara ha fatto proprio questo.

Una maturità fondamentale per una squadra che vuole frequentare le zone alte della Serie C.

Altare e Pellacani possono alzare ulteriormente il livello

La situazione potrebbe migliorare ulteriormente con il progressivo recupero degli assenti.

Giorgio Altare si avvicina al rientro, mentre più avanti tornerà disponibile anche Filippo Pellacani dopo la squalifica. Per Buscè significherà recuperare esperienza e possibilità di scelta in un reparto che nelle prime settimane ha vissuto una vera emergenza.

Paradossalmente, le difficoltà hanno anche permesso di scoprire nuove alternative come Nardin.

Atalanta U23, arriva la prova del nove

Lo 0-0 col Ravenna rappresenta una risposta importante, ma una sola partita non può bastare.

La trasferta contro l’Atalanta U23 sarà il test ideale per verificare la crescita della retroguardia biancazzurra. Una squadra giovane, dinamica e tecnica obbligherà il Pescara a mantenere alta la concentrazione per tutta la gara.

Ed è proprio questo il punto.

La difesa del Pescara non può ancora considerarsi definitivamente guarita, ma il Ravenna ha indicato la strada.

Dopo il caos di Forlì, Buscè ha ritrovato ordine e attenzione. Ora serve trasformare quella prestazione in una regola e non in un’eccezione. Se accadrà, uno dei principali dubbi di questo avvio di stagione potrebbe presto diventare una nuova certezza biancazzurra.

Sezione: News / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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