Cinque reti furono nelle prime tre giornate nel 2024-25, altrettante sono state nei primi tre turni dell'attuale stagione. Ma le reti non hanno tutte lo stesso peso. Se il numero è costante, varia però il bottino a cui quelle reti hanno condotto. 

Così nel 2024-25 

Il Pescara inanellò nelle prime tre giornate  sette punti rimanendo imbattuto imponendosi al Libero Liberati contro la Ternana per 2-1, pareggiando all'Adriatico- Cornacchia per 2-2 con la Torres e avendo la meglio sul Rimini in terra romagnola per 1-0. Le reti segnate furono cinque, quelle subite quattro e portarono a un bottino consistente che sarebbe poi stato prodromico dell'aureo traguardo del ritorno in cadetteria. 

Così nel 2026-27

Cinque sono le reti anche adesso, frutto del 2-0 contro la Vis Pesaro e del 3-6 contro il Forlì, spalmate su una partita in meno perché contro il Ravenna la sfida è terminata a reti bianche. I punti, però, questa volta sono soltanto quattro ovvero tre in meno. 

L'effetto zavorra 

Ciò che esercita questa volta un effetto zavorra è presto spiegato e risiede nel numero due: tante sono le reti in più accumulate rispetto a due stagioni fa dopo i primi tre turni. Allora il saldo era in attivo perchè le cinque reti realizzate compensavano le quattro subite, stavolta, invece, complice anche la disastrosa trasferta sul campo del Forlì, le cose stanno all'esatto opposto. 

Il dato sui diversi marcatori 

Se da un lato vi è il dato non positivo sull'aumento delle reti subite e sulla diminuzione dei punti dopo tre turni, dall'altro ve ne è invece uno più consolante concernente l'allargamento della famiglia dei marcatori. Nel 2024-25 furono quattro ovvero Bentivegna, Dagasso, Ferraris (doppietta) e Cangiano,  in questa stagione sono invece aumentati di una tacca con Meazzi, Ferrante, Guccione, Merola e D'Ausilio. E la disponibilità di un parco marcatori che sia il più variegato possibile è sempre una preziosa freccia all'arco di una squadra. Lo potrebbe quindi essere anche per il Pescara. 

Sezione: News / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 16:13
Autore: Cristiano Comelli
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