Il pareggio per 0-0 contro il Ravenna ha evidenziato le difficoltà offensive del Pescara, ma ha anche confermato l’importanza di Michele D’Ausilio nel progetto tattico di Antonio Buscè. Quando il numero 19 riceve il pallone e riesce ad accelerare, la manovra biancazzurra diventa immediatamente più pericolosa.

All’Adriatico quasi tutte le migliori occasioni del Delfino sono nate dalle sue iniziative. D’Ausilio ha cercato il dialogo con Giacomo Parigi, si è mosso tra fascia e zona centrale e ha provato a rompere la prevedibilità del possesso pescarese.

Non è arrivato il gol, ma la sua prestazione rappresenta un punto dal quale Buscè può ripartire. Il Pescara deve trovare un’identità offensiva più definita e D’Ausilio sembra già essere il calciatore maggiormente adatto ad assumersi questa responsabilità.

D’Ausilio crea le occasioni migliori del Pescara

Nel primo tempo contro il Ravenna, D’Ausilio è stato il giocatore offensivo più continuo. Dopo pochi minuti ha servito a Parigi un pallone invitante che il centravanti non è riuscito a trasformare nella rete del vantaggio.

Il numero 19 ha cercato nuovamente Parigi in altre due circostanze, mettendo l’attaccante nelle condizioni di concludere verso la porta. Nella ripresa i ruoli si sono invertiti: Parigi ha restituito il favore al compagno, ma la conclusione di D’Ausilio è terminata alta.

La sua capacità di creare opportunità è stata riconosciuta anche nelle valutazioni del dopo partita, che lo hanno indicato tra i migliori giocatori del Pescara. 

In una serata nella quale la squadra ha faticato a sviluppare una manovra fluida, D’Ausilio ha provato a trovare soluzioni attraverso tecnica, movimento e iniziativa personale.

La qualità che manca alla manovra biancazzurra

Il Pescara ha mostrato una circolazione del pallone spesso troppo lenta. I centrocampisti hanno faticato a verticalizzare e gli esterni non sempre sono riusciti a creare superiorità numerica.

In questo contesto, D’Ausilio è diventato il principale punto di riferimento offensivo. Il suo primo controllo gli consente di guadagnare tempo, mentre la capacità di giocare con entrambi i piedi gli permette di scegliere se andare sul fondo oppure rientrare verso il centro.

Non è un esterno destinato esclusivamente al dribbling. D’Ausilio ama muoversi tra le linee, dialogare con il centravanti e cercare l’ultimo passaggio. Questa libertà può renderlo difficile da marcare, ma deve essere accompagnata da movimenti coordinati dei compagni.

Quando Parigi attacca la profondità e gli interni di centrocampo si inseriscono, il numero 19 può sfruttare meglio la propria visione di gioco. Se invece la squadra rimane statica, anche le sue iniziative rischiano di diventare isolate.

Buscè deve costruire il Pescara intorno a D’Ausilio?

Definire un giocatore indispensabile dopo appena tre giornate potrebbe sembrare eccessivo. Le prime partite, però, hanno mostrato quanto il Pescara dipenda dalle accelerazioni e dalle intuizioni di D’Ausilio.

Buscè deve evitare che questa dipendenza diventi un limite. Il numero 19 può essere il principale creatore di gioco, ma non può assumersi da solo l’intero peso della produzione offensiva.

Vitali, Merola, Meazzi e Ferraris dovranno garantire altre fonti di imprevedibilità. Anche il centrocampo sarà chiamato ad accompagnare maggiormente l’azione, creando linee di passaggio e liberando spazi sulle corsie laterali.

Il compito dell’allenatore sarà quello di valorizzare D’Ausilio all’interno di un sistema collettivo. Concedergli libertà di movimento senza perdere gli equilibri può diventare una delle chiavi della stagione biancazzurra.

Meglio a sinistra o alle spalle del centravanti?

Contro il Ravenna, D’Ausilio è partito nel tridente offensivo insieme a Vitali e Parigi. Durante la partita ha però cercato spesso zone più centrali per partecipare alla costruzione.

La sua duttilità offre diverse soluzioni tattiche. Nel 4-3-3 può partire dalla fascia sinistra e rientrare sul piede preferito, lasciando spazio alla sovrapposizione del terzino. In un eventuale 4-2-3-1 potrebbe essere impiegato anche alle spalle del centravanti, in una posizione che gli permetterebbe di ricevere più frequentemente tra le linee.

Buscè dovrà trovare il contesto capace di avvicinarlo maggiormente alla porta senza limitarne la creatività. Tenerlo troppo largo rischierebbe di allontanarlo dal cuore della manovra; concedergli una libertà assoluta, invece, potrebbe lasciare scoperta la fascia.

D’Ausilio-Parigi, intesa da perfezionare

La partita con il Ravenna ha mostrato i primi segnali di un’intesa interessante tra D’Ausilio e Parigi. Il numero 19 ha cercato ripetutamente il centravanti, premiandone i movimenti e mettendolo nelle condizioni di calciare.

È mancata soltanto la precisione nell’ultimo gesto. Parigi non ha sfruttato le occasioni ricevute, mentre D’Ausilio ha fallito una buona opportunità costruita proprio dal compagno.

Con il miglioramento della condizione fisica e l’aumento degli allenamenti condivisi, questa combinazione può diventare una risorsa fondamentale. Anche l’inserimento di Roberto Inglese potrebbe offrire nuove soluzioni: la capacità dell’attaccante di proteggere il pallone permetterebbe a D’Ausilio di ricevere più vicino all’area.

Il Pescara riparte dal suo numero 19

La prossima trasferta contro l’Atalanta Under 23 richiederà maggiore velocità e concretezza. Il Pescara dovrà affrontare una squadra giovane e dinamica, cercando di evitare il calo registrato nella ripresa contro il Ravenna.

D’Ausilio sarà ancora una volta uno degli uomini più attesi. Il Delfino avrà bisogno delle sue accelerazioni, ma soprattutto della sua capacità di servire i compagni negli ultimi metri.

Lo 0-0 dell’Adriatico ha confermato che la squadra di Buscè deve ancora trovare la propria identità. Una certezza, però, sembra già esserci: quando D’Ausilio si accende, tutto il Pescara diventa più pericoloso. Ora toccherà all’allenatore costruire una struttura capace di valorizzarne il talento e trasformare le sue giocate in gol e punti.

Sezione: News / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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