Il Pescara ha segnato cinque gol nelle prime tre giornate di Serie C, ma lo 0-0 contro il Ravenna ha riaperto un tema importante: alla squadra di Antonio Buscè manca ancora un po’ di concretezza negli ultimi metri.

Dopo il 2-0 alla Vis Pesaro e le tre reti realizzate nella rocambolesca sconfitta di Forlì, contro il Ravenna il Delfino ha creato diverse occasioni senza riuscire a trasformarle in gol. 

Parigi subito pericoloso, ma manca il gol

La chance più evidente è arrivata già nei primi minuti.

Giacomo Parigi, al debutto in biancazzurro, ha ricevuto un pallone molto invitante ma ha concluso alto da posizione favorevole. Più avanti ci ha riprovato con una girata pericolosa, trovando però la risposta di Venturi. 

Il centravanti ha comunque dato segnali positivi: si è mosso bene, è entrato immediatamente nel vivo dell’azione e ha dimostrato di poter essere un riferimento importante per Buscè.

Adesso, però, serve sbloccarsi.

Le occasioni ci sono state

Il problema contro il Ravenna non è stato tanto costruire, quanto finalizzare.

D’Ausilio ha impegnato Venturi nella ripresa, Sardo ha avuto una possibilità di testa e nel finale Tenkorang ha salvato sulla linea, evitando al Pescara un gol che sembrava ormai fatto. 

Questo dato può essere letto in due modi.

Da una parte conferma che la squadra riesce ad arrivare nella zona decisiva. Dall’altra evidenzia la necessità di trasformare più occasioni in reti.

Buscè aspetta il vero potenziale offensivo

Il reparto, inoltre, non è ancora nella configurazione migliore.

Parigi è appena arrivato, Roberto Inglese deve recuperare pienamente la condizione e Davide Merola sta rientrando dopo i problemi fisici. Il Pescara offensivo visto finora, quindi, potrebbe essere soltanto una versione parziale di quello che Buscè avrà a disposizione nelle prossime settimane.

La qualità non sembra mancare.

Serve però trovare rapidamente automatismi e freddezza.

Cinque gol non sono pochi, ma serve continuità

Segnare cinque reti in tre giornate non rappresenta certamente un dato negativo. Il problema è la distribuzione: tre sono arrivate nella stessa partita persa 6-3 a Forlì, mentre contro il Ravenna il Pescara è rimasto a secco nonostante alcune buone opportunità.

Per una squadra che vuole competere nelle zone alte della classifica, anche le partite equilibrate devono poter essere decise da un episodio.

È qui che entrano in gioco gli attaccanti.

Atalanta U23, serve maggiore cinismo

La trasferta contro l’Atalanta U23 sarà un altro test significativo.

Probabilmente il Pescara non avrà a disposizione una quantità enorme di occasioni, quindi dovrà essere più preciso quando riuscirà a presentarsi negli ultimi metri.

Il problema non sembra essere creare, ma trasformare.

Buscè può essere soddisfatto della capacità della squadra di arrivare al tiro, ma il prossimo salto di qualità dovrà essere quello della concretezza.

Se Parigi riuscirà a sbloccarsi e gli altri uomini offensivi ritroveranno progressivamente la migliore condizione, il Pescara potrebbe risolvere rapidamente il problema.

Per puntare in alto, però, non basta costruire occasioni: serve iniziare a convertirle in punti.

Sezione: News / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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