Dopo tanti anni di silenzio, in cui era il padre di Daniele e lo storico allenatore della Roma Primavera, è tornato a raccontarsi Alberto De Rossi, da poche settimane presidente dell' Ostiamare. Club che peraltro schiera i due ex biancazzurri Brosco Tonin.

"Siamo tutti molto felici della prima nostra vittoria a Pesaro. Ma il nostro progetto è ancora all'inizio. Non vogliamo solo creare qualcosa di importante a livello sportivo. Vogliamo formare cittadini, non solo calciatori. Abbiamo ben chiara la nostra funzione sociale. Poi ovviamente mantenere la categoria e crescere è ancora un impegno". 

Una società con cui ha mosso i primi passi da calciatore e che ora riabbraccia da dirigente: "Questa società è sempre stata dentro di noi. Ci giocavo da piccolo. E ricordo la prima volta con Daniele qui: era il 1988, aveva appena compiuto cinque anni. Le istituzioni sono venute da noi e ci hanno proposto l'opportunità di occuparci di un club che rischiava di fallire. Hanno colpito me, Daniele e tutta la nostra famiglia nel cuore. Non potevamo dire di no. Stiamo facendo le cose seriamente, lo dovevamo a Ostia. E' casa, vogliamo che questo club cresca ancora, insieme alla nostra gente".

Una C che vede l'Ostiamare molto rinforzato: "Ci crediamo molto, adesso avanti per fare i punti che servono. La C è il nostro campionato, ci ho giocato per 13 anni. Anche a Livorno, insieme ad Allegri. Questo campionato mi piace, ci sono squadre forti che hanno fatto categorie più importanti, nessuno ti regala niente. E poi è divertente. Quando vedo le persone affacciate ai terrazzi che guardano le partite, è il calcio che piace a me".

De Rossi si è detto favorevole alle seconde squadre, nel girone dell'Ostiamare c'è l'Atalanta U23: "Sono da sempre stato favorevole. Capisco che per alcune società siano un costo, non tutte si possono permettere di investire dagli 8 ai 12 milioni, ma i top club dovrebbero averle per far crescere i ragazzi".

I giovani e la loro formazione sono stati il suo lavoro per 30 anni e continueranno ad esserlo: "Vogliamo che l'Ostiamare sia la prosecuzione della scuola e presto lo dirò ai genitori delle nostre giovanili. Vorrei che i bambini si sentissero come a casa, è proprio quello che provavo io da piccolo". 

Sezione: Le altre di C / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 18:00 / Fonte: Il Corriere dello Sport- Stadio
Emilio Concettoni
vedi letture
Emilio Concettoni
autore
Nato a Fermo nel 1999. Sono laureato in Scienze della comunicazione e prossimo alla laurea magistrale in Media, Arti, Culture. Il mio interesse principale è il cinema a cui affianco da sempre una passione per lo sport in generale (sono un mezzofondista) e soprattutto per il calcio. Questa è la mia prima esperienza nel mondo del giornalismo sportivo.