Pescara e Spezia arrivano all’ultima giornata di campionato con la stessa missione: vincere per continuare a sperare. Ma il paradosso più grande è che nessuna delle due squadre sarà realmente padrona del proprio destino.

La sfida dell’Adriatico si trasforma così in una partita sospesa tra tensione, calcoli e speranze. I tre punti saranno indispensabili, ma non sufficienti. Per agganciare il treno playout serviranno infatti anche una serie di risultati favorevoli provenienti dagli altri campi, in una serata che promette emozioni continue fino all’ultimo minuto.

Per il Pescara la situazione è chiarissima: i biancazzurri devono battere lo Spezia e contemporaneamente sperare nella sconfitta del Bari a Catanzaro. Non solo. Sarà necessario anche che almeno una tra Entella, Sud Tirol ed Empoli non riesca a vincere rispettivamente contro Carrarese, Juve Stabia e Monza.

Lo Spezia, invece, dovrà fare gli stessi calcoli ma con una complicazione ulteriore. I liguri devono infatti guardarsi anche dalla Reggiana, squadra avanti negli scontri diretti e dunque favorita in caso di arrivo a pari punti.

Mai come questa volta il destino delle due squadre dipenderà anche dalle radioline e dagli aggiornamenti provenienti dagli altri stadi. Una situazione surreale, ma perfettamente coerente con un finale di stagione che ha visto continui ribaltamenti nella zona calda della classifica.

Il Pescara arriva a questa sfida con il peso enorme dei rimpianti accumulati nelle ultime settimane. I punti lasciati per strada contro Sampdoria, Carrarese e soprattutto Padova continuano a pesare nella mente della squadra e dell’ambiente. Quel rigore sbagliato nel finale contro i veneti resta una ferita ancora aperta.

Proprio per questo, nei giorni successivi alla sconfitta, lo spogliatoio biancazzurro ha cercato di ricompattarsi. Secondo quanto emerso, ci sarebbe stato un confronto interno tra il tecnico Giorgio Gorgone, Lorenzo Insigne e il resto del gruppo per chiarire tensioni e incomprensioni nate dopo le polemiche sul penalty affidato a Russo.

L’obiettivo è stato quello di ritrovare unità e concentrazione in vista dell’ultima battaglia stagionale. Una sorta di patto salvezza per provare a trasformare rabbia e delusione in energia positiva.

Nonostante una classifica quasi disperata, la risposta dei tifosi biancazzurri è stata straordinaria. La Curva Nord e la Tribuna Maiella sono andate immediatamente sold out, segnale evidente di quanto la città continui a credere nella possibilità dell’impresa.

L’Adriatico si prepara così a vivere una serata carica di tensione ed emozione, con oltre undicimila spettatori attesi sugli spalti per sostenere il Delfino in una partita che, sportivamente, avrà il sapore del dramma.

LE PROBABILI FORMAZIONI

QUI PESCARA - Gorgone deve gestire alcune situazioni delicate. Acampora non è al meglio e sulla trequarti dovrebbe trovare spazio Olzer, mentre Insigne e Di Nardo stringeranno i denti pur di esserci. In mezzo al campo tornerà Caligara dopo le difficoltà mostrate da Lamine Fanne nelle ultime uscite. Resta invece da valutare Cagnano: in caso di forfait, sarebbe pronto Faraoni. Sicure le assenze di Oliveri e Berardi.

QUI SPEZIA - Anche lo Spezia arriva all’appuntamento con problemi importanti. Il tecnico pescarese Luca D’Angelo dovrà rinunciare allo squalificato Bandinelli, assenza pesantissima per gli equilibri della squadra. In attacco, invece, spazio all’ex amatissimo Gianluca Lapadula, pronto a guidare i liguri in una partita che potrebbe decidere il futuro di entrambe le squadre.

LE PROBABILI FORMAZIONI

PESCARA (4-3-2-1): Saio, Letizia, Capellini, Bettella, Faraoni, Valzania, Brugman, Caligara, Olzer, Insigne, Di Nardo. Allenatore: Gorgone. 

SPEZIA (3-5-2): Mascardi, Sernicola, Mateju, Bonfanti, Vignali, Nagy, Romani, Valoti, Aurelio, Di Serio, Lapadula. Allenatore: D'Angelo. 

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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