Il ritorno in campo non può essere una corsa contro il tempo. In casa Pescara Calcio la gestione di Lorenzo Insigne è stata pianificata con attenzione fin dal primo giorno. Nessuna accelerazione, nessuna scorciatoia. La priorità è una sola: riportare il giocatore alla miglior condizione possibile senza correre rischi inutili.

Come ribadito più volte dal tecnico Giorgio Gorgone, il programma stilato al momento dell’arrivo dell’attaccante prevedeva settimane di lavoro specifico. L’obiettivo era scongiurare il pericolo più temuto dopo un lungo stop: gli infortuni muscolari da sovraccarico.

Otto mesi senza partite: il peso dell’inattività

L’ultima gara ufficiale disputata da Insigne risale al 1° giugno 2025, quando indossava la maglia del Toronto FC. Da allora, oltre otto mesi lontano dal ritmo partita. Un periodo che inevitabilmente incide sulla tenuta atletica, sulla brillantezza e sulla capacità di reggere intensità e continuità.

Il lavoro individuale può mantenere una base fisica, ma nulla sostituisce il ritmo agonistico. Per questo motivo, lo staff tecnico e quello medico stanno calibrando minutaggi e carichi con estrema cautela. La tentazione di accelerare esiste, soprattutto considerando il peso specifico di un giocatore del suo calibro, ma la linea scelta è chiara: meglio un rientro progressivo che una ricaduta.

Il piano di Gorgone: gradualità e prevenzione

Gorgone ha impostato un percorso graduale, alternando sedute personalizzate a inserimenti progressivi nel lavoro di gruppo. L’idea è costruire resistenza e forza specifica prima di aumentare il minutaggio in gara.

La prevenzione è la parola chiave. Dopo un periodo così lungo di inattività, il rischio di affaticamenti o lesioni è concreto. Esporre Insigne a uno sforzo immediato e prolungato significherebbe compromettere non solo il suo rendimento, ma anche la stabilità del progetto tecnico.

La strategia mira a far crescere la condizione senza pressioni esterne, consapevoli che un Insigne al 70% può dare qualità, ma uno al 100% può cambiare il volto della squadra.

Quando potrà incidere davvero

La domanda che si pongono i tifosi è inevitabile: quando vedremo il vero Insigne? La risposta non è legata a una data precisa, ma al raggiungimento di parametri fisici ben definiti. Solo allora l’attaccante potrà esprimere al meglio il suo talento, fatto di accelerazioni, dribbling e visione di gioco.

Il Pescara ha scelto la via della prudenza, puntando su una programmazione mirata piuttosto che sull’immediatezza. Perché il contributo di Insigne non deve essere episodico, ma costante nel tempo.

Il countdown è iniziato, ma senza fretta. E se il piano verrà rispettato, il Delfino potrà contare su un valore aggiunto decisivo nel momento più importante della stagione.

Sezione: News / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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