Il Pescara è nel caos più totale. Che il Delfino sia un periodo di vera emergenza è innegabile. Tanti infatti sono i giocatori fuori causa per infortunio, la maggior parte per influenza. Ma i numeri dei biancazzurri sono disastrosi. Quella contro il Benevento è stata la quinta sconfitta nelle ultime sei partite. I gol presi in queste partite sono stati 15, quelli fatti solo 4. Numeri chiari che evidenziano una crisi profonda. Il Pescara non c'è, è confuso e senza idee e personalità. La squadra sembra spaesata in campo e va bene l'emergenza, ma molti giocatori hanno giocato fuori ruolo. Basta pensare a Bruno nella posizione di regista, ruolo nel quale ha combinato poco. Che dire poi dell'attacco? Bojinov non ha i 90 minuti ma non ha senso tenerlo in panchina a Benevento. Il bulgaro è stato il più pericoloso contro lo Spezia e, vista la scarsa vena realizzativa degli altri attaccanti, probabilmente meritava di giocare. Commentare dopo è facile, ma queste sono mosse che bisognava fare in anticipo.

La cura Legrottaglie per il momento non funziona ed è stata caratterizzata da alti e bassi, onestamente però più da bassi. La squadra non sembra seguirlo in pieno in tutte le fasi di gioco. Probabilmente a livello umano è l'allenatore ideale per il rapporto con i giocatori, ma poi in campo il Pescara non riesce ad avere ne capo ne coda. Squadra lunga, sfilacciata che non mette nemmeno la cattiveria giusta in campo, e qui la responsabilità è di tutti, ma ancora di più dei giocatori che sembrano non avere più motivazioni. Ma la situazione di classifica ora si fa più preoccupante con il Pescara che si è avvicinato pericolosamente ai playout e quindi, Legrottaglie dovrà lavorare duramente in cerca di una soluzione, decisioni di Sebastiani permettendo. 

Sezione: Editoriale / Data: Lun 09 marzo 2020 alle 19:10
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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