Il calciomercato del Pescara non è fatto solo di trattative in entrata e in uscita, ma anche – e soprattutto – di scelte ponderate. Negli ultimi giorni, infatti, al club biancazzurro sono stati proposti tre calciatori, profili diversi per età ed esperienza, ma nessuno di questi ha convinto la dirigenza, che ha deciso di non approfondire alcuna trattativa.

Il primo nome è quello di Jaime Báez, attaccante uruguaiano già noto alla piazza per la sua esperienza a Pescara nella stagione 2017-18. Svincolatosi dal Peñarol, Báez era stato proposto come possibile rinforzo offensivo last minute. Tuttavia, il club ha ritenuto che il suo profilo non fosse in linea con le attuali esigenze tecniche e progettuali della squadra.

Sul tavolo del direttore sportivo è finita anche la candidatura di Philippe Breit, difensore centrale austriaco con un passato alla SPAL e attualmente libero da vincoli contrattuali. Nonostante l’esperienza maturata, il Pescara ha scelto di non affondare il colpo, orientandosi verso profili con caratteristiche diverse, più funzionali al tipo di intervento difensivo che si vuole effettuare.

Infine, è stato proposto anche Jesus Christ Mawete, esterno destro classe 2005 di proprietà del Livorno. Un nome giovane e di prospettiva, ma che al momento non rappresenta una priorità per il club abruzzese, concentrato su innesti in grado di garantire un impatto immediato in una fase delicata della stagione.

La linea del Pescara appare dunque chiara: niente operazioni di ripiego o dettate dall’urgenza. Anche di fronte a occasioni apparentemente convenienti, la società preferisce restare fedele a un criterio preciso, valutando solo profili realmente utili al progetto tecnico. Una strategia che riduce il rischio di errori, ma che richiede pazienza e lucidità fino all’ultimo giorno di mercato.

Sezione: Mercato / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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