Ancora una volta il risultato ha raccontato una storia più severa della prestazione. Il Pescara è uscito sconfitto dall’U-Power Stadium pagando a caro prezzo limiti ormai evidenti: fragilità mentale e una tenuta difensiva che continua a scricchiolare nei momenti chiave. Il Delfino non ha sfigurato come in altre circostanze, ha provato a restare in partita, ma è stato punito oltre i propri demeriti, chiudendo la serata con una sconfitta larga e una valanga di rimpianti.

Il copione, purtroppo, si ripete. Basta poco per far saltare gli equilibri, un episodio per spegnere certezze già precarie. E quando la fiducia viene meno, anche l’organizzazione difensiva perde compattezza, lasciando spazio a errori che a questi livelli si pagano a caro prezzo.

Le dichiarazioni del post-partita hanno restituito fedelmente lo stato d’animo dello spogliatoio. Un Giorgio Gorgone visibilmente provato e il senatore Luca Valzania hanno parlato con toni sinceri, lasciando trasparire delusione ma anche la consapevolezza che non c’è più tempo per piangersi addosso. Il messaggio è chiaro: serve un reset immediato.

All’orizzonte c’è una sfida che non ammette distrazioni. Il prossimo avversario sarà il Mantova, reduce da una pesantissima sconfitta interna per 2-5 contro il Venezia. Un risultato che rende i virgiliani feriti e, proprio per questo, potenzialmente ancora più pericolosi. Affrontare una squadra in cerca di riscatto richiederà massima attenzione, intensità e soprattutto solidità mentale.

Per il Pescara, questa partita rappresenta molto più di una semplice occasione di riscatto. È un passaggio obbligato per provare a cambiare l’inerzia di una stagione che continua a scivolare via tra occasioni mancate e fragilità irrisolte. Servirà una risposta vera, soprattutto sul piano caratteriale. Perché senza una svolta mentale, anche le buone prestazioni rischiano di restare sterili.

Sezione: News / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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