È il giorno di Gaston Brugman a Pescara. Il centrocampista uruguaiano è atteso in città per mettere nero su bianco un accordo fino a giugno, con opzione di rinnovo automatico per altri due anni in caso di salvezza. Un ritorno carico di significato, che il club biancazzurro ha voluto fortemente per dare esperienza, personalità e qualità a una squadra chiamata a una reazione immediata.

Il Pescara sceglie di affidarsi agli ex per risollevarsi. Dopo l’arrivo di Davide Bettella, anche Brugman rappresenta una scommessa consapevole: un giocatore che conosce l’ambiente, sa cosa significa giocare all’Adriatico e può incidere subito sul piano tecnico ed emotivo. In un momento in cui servono certezze più che esperimenti, la dirigenza ha puntato su profili che parlano la stessa lingua della piazza.

Brugman porta in dote visione di gioco, tempi di regia e una leadership silenziosa che può aiutare una mediana spesso andata in sofferenza contro fisicità e ritmo delle avversarie. Il suo inserimento sarà graduale ma mirato: l’obiettivo è farne rapidamente un punto di riferimento davanti alla difesa, capace di dare ordine e continuità alla manovra.

Nel frattempo, i biancazzurri proseguono la preparazione in vista della sfida contro il Mantova, un appuntamento che vale molto più di tre punti. Lo staff tecnico guidato da Giorgio Gorgone lavora sull’aspetto mentale oltre che tattico, consapevole che il calendario non concede pause e che la classifica impone risposte immediate.

L’aria è quella dei giorni decisivi. Con Brugman pronto a firmare e Bettella già inserito nel gruppo, il Pescara prova a cambiare passo affidandosi a chi questa maglia l’ha già sentita addosso. A volte, per risalire, serve tornare alle origini.

Sezione: News / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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