Ci sono ritorni che profumano di nostalgia e altri che scuotono il calcio italiano. Quello di Lorenzo Insigne al Pescara appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Dopo tre stagioni in MLS con il Toronto, l’attaccante napoletano sceglie di ripartire proprio dal club che lo aveva lanciato quando aveva appena vent’anni. Una decisione forte, romantica e profondamente simbolica.

Quando il calcio ti riporta a casa

“Si torna sempre dove si è stati bene”, recita una frase diventata quasi proverbiale. Per Insigne, Pescara non è solo una tappa della carriera, ma il luogo dove è diventato grande, dove il suo talento ha smesso di essere promessa per trasformarsi in certezza. Tornarci oggi, a distanza di quasi quattordici anni, significa riaprire un capitolo che sembrava chiuso per sempre.

Dalla MLS all’Adriatico: una scelta controcorrente

Dopo l’esperienza nordamericana, Insigne avrebbe potuto inseguire altre strade, magari più comode o più redditizie. Invece ha scelto di rimettersi in gioco là dove tutto aveva preso forma. Una scelta che parla di motivazioni, di identità e di voglia di sentirsi di nuovo centrale in un progetto che ha un forte valore emotivo.

Il Pescara di Zeman e l’anno che cambiò tutto

Bisogna tornare indietro fino al 2012 per comprendere la portata di questo ritorno. In panchina c’era Zdeněk Zeman, profeta di un calcio offensivo e spregiudicato che fece innamorare l’Italia. Quel Pescara non vinse solo un campionato: cambiò il modo di guardare la Serie B, conquistando una storica promozione in Serie A.

Foggia, Zeman e l’esplosione di Insigne

Il vero trampolino di lancio, però, era stato l’anno precedente. Insigne, nel Foggia allenato dallo stesso Zeman, aveva messo a segno 19 reti, mostrando un talento fuori scala per la categoria. Fu proprio il tecnico boemo a volerlo fortemente anche a Pescara, convinto che potesse essere l’uomo giusto per il suo calcio verticale e feroce.

Napoli, Crotone e la chiamata decisiva

Il cartellino di Insigne era di proprietà del Napoli, che lo aveva promesso al Crotone. Ma la chiamata di Zeman cambiò tutto. La trattativa saltò e Lorenzo non ebbe dubbi: scelse Pescara. Una decisione che si rivelò determinante, non solo per lui, ma per la storia del club.

Un tridente entrato nella storia

In quella stagione magica, Insigne fu uno dei protagonisti assoluti insieme a Marco Verratti e Ciro Immobile. Un trio diventato leggendario, capace di trascinare il Delfino verso la Serie A con un calcio spettacolare e risultati memorabili.

Oggi, quasi quattordici anni dopo, il cerchio si chiude. Insigne torna a Pescara non più come promessa, ma come simbolo. E il suo ritorno non è solo una notizia di mercato: è una pagina di storia che ricomincia a essere scritta.

Sezione: News / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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