Il calciomercato del Pescara entra nella fase più calda e, con l’urgenza di sistemare una retroguardia che ha concesso troppo, la dirigenza biancazzurra stringe il cerchio attorno a profili funzionali e immediatamente utilizzabili. In cima alla lista del direttore sportivo ci sono due nomi che rispondono a identikit precisi: Bruno Martella della Ternana e Andrea Cagnano dell’Avellino.

Entrambi mancini, ma con caratteristiche differenti, rappresentano soluzioni complementari per lo scacchiere tattico di Pescara. Martella, cresciuto nel vivaio del Delfino, ha un vantaggio regolamentare non trascurabile: non occupa slot di lista. Un dettaglio che pesa nelle valutazioni, soprattutto in un mercato di rifinitura. Sul piano tecnico, la sua duttilità è un valore aggiunto: può agire da esterno a tutta fascia ma anche da braccetto sinistro in una difesa a tre, offrendo copertura, esperienza e letture difensive.

Cagnano, invece, è un esterno puro, con spinta e gamba, ideale per dare ampiezza e continuità sulla corsia mancina. La sua propensione offensiva e la capacità di accompagnare l’azione lo rendono una pedina interessante per alzare il baricentro e sostenere la fase di costruzione, soprattutto contro avversari che difendono bassi.

La strategia del Pescara è chiara: inserire un profilo mancino che garantisca affidabilità immediata, senza stravolgere gli equilibri. Le prossime ore saranno decisive per capire se si potrà chiudere su uno dei due fronti o se il club tenterà un doppio colpo modulando uscite e incastri di lista. Quel che è certo è che la fascia sinistra è diventata una priorità assoluta, e Martella e Cagnano sono oggi le piste più concrete.

Sezione: Mercato / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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