Il Pescara di mister Vivarini mostra segnali evidenti di crescita, frutto di un lavoro metodico che sta dando un’identità precisa al gruppo. La strada è tracciata: c’è un’idea di gioco riconoscibile, una volontà di costruire azioni ragionate e di proporre un calcio offensivo.

L’impronta dell’allenatore

Il 4-3-3 disegnato dal tecnico non è un semplice modulo, ma un progetto di gioco che richiede tempo e applicazione. Ogni scelta tattica e tecnica deve essere assimilata dal gruppo, trasformata in automatismi e movimenti corali.

Il ruolo dei giocatori

Vivarini lo sa: non basta il lavoro dell’allenatore per portare la squadra a un livello superiore. È fondamentale che i calciatori facciano un salto di maturità, assumendosi la responsabilità di crescere come collettivo. Solo con reparti capaci di comunicare e muoversi come un organismo unico il Pescara potrà ambire a un campionato da protagonista.

La parola d’ordine: coesione

L’idea c’è, ma adesso serve la compattezza del gruppo. Perché non è sufficiente avere un progetto tecnico, bisogna anche avere la forza mentale e la collaborazione tra tutti i componenti della rosa. È questo il passo che può trasformare le idee di Vivarini in risultati concreti sul campo.

Sezione: News / Data: Gio 28 agosto 2025 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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