Si è chiusa con ben 64 movimenti di mercato tra entrate e uscite per lo Spezia, condotte dal neo direttore dell'area tecnica Guido Angelozzi, tornato in Liguria dopo qualche anno.

"Voglio ringraziare la proprietà per avermi dato l'opportunità di tornare" esordisce il direttore bianconero "ringrazio tutti i miei collaboratori, perchè sono stati mesi veramente impegnativi, con ben 64 operazioni fatte, anche per la Primavera che sarà sotto la mia gestione. Ma sono soddisfatto di quanto abbiamo fatto, pensavo all'inizio di poter recuperare qualche situazione, poi ho capito che era tempo perso. Il primo giorno di ritiro, ho parlato con i calciatori che erano già qui l'anno scorso e che avevano contratti pesanti per la società. Gente come Cassata o Vignali entrambi spezzini, che mi aspettavo facessero un passo per primi. Invece non ho trovato disponibilità da parte di nessuno e ne ho preso atto".

Il suo ritorno- "L'ho fatto per la città e i suoi tifosi, che mi hanno sempre voluto bene e accolto in modo meraviglioso. Li ringrazierò sempre per quello che mi trasmettono".

Il livello della squadra e gli obiettivi- "Dobbiamo dare il tempo al mister per lavorare e alla squadra di crescere. Magari il mister avrebbe voluto qualche esterno in più, avevamo puntato Della Morte, ma non ci sono state le possibilità e abbiamo scelto un centrocampista molto forte come Jimenez e un attaccante con caratteristiche che non avevamo in rosa. Oggi posso dire che siamo nelle prime 4/5 squadre che possono competere per il campionato. Non voglio mettere pressione, so che dobbiamo lavorare, ma abbiamo completato la rosa e ora dobbiamo proseguire nel nostro percorso".

Sul nuovo mister Turati- "Ha dato velocemente un'identità alla squadra. Tutti sanno che siamo in Serie C, che serve essere uniti e se si crea quell'alchimia giusta tra squadra e tifosi, potremo toglierci grandi soddisfazioni. Quest'anno inoltre festeggiamo i 120 anni del club".

Sezione: Le altre di C / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 11:00 / Fonte: La Casa di C
Emilio Concettoni
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Emilio Concettoni
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Nato a Fermo nel 1999. Sono laureato in Scienze della comunicazione e prossimo alla laurea magistrale in Media, Arti, Culture. Il mio interesse principale è il cinema a cui affianco da sempre una passione per lo sport in generale (sono un mezzofondista) e soprattutto per il calcio. Questa è la mia prima esperienza nel mondo del giornalismo sportivo.