Il Pescara ha sfruttato gli ultimi due giorni di calciomercato per correggere buona parte dei problemi emersi durante un precampionato tutt’altro che rassicurante e confermati nelle prime gare ufficiali della stagione. L’eliminazione in Coppa Italia contro la Sambenedettese e le partite di campionato con Vis Pesaro e Forlì avevano evidenziato una squadra ancora incompleta e bisognosa di interventi in diversi reparti.

La dirigenza è riuscita a intervenire su molte delle lacune, ma resta un interrogativo importante proprio nella zona del campo che sembrava richiedere il rinforzo più immediato: la difesa.

L’arrivo di Federico Nardin rappresenta certamente un investimento interessante, ma anche una scommessa. Il giovane difensore cresciuto nel settore giovanile della Roma ha mostrato qualità importanti nelle categorie giovanili e nelle rappresentative nazionali, ma arriva a Pescara senza una vera esperienza tra i professionisti.

Per una squadra che ha già mostrato evidenti fragilità difensive, il salto sarà inevitabilmente impegnativo.

Nardin ha qualità e prospettiva, ma il Pescara avrebbe avuto bisogno anche di esperienza

Nardin può diventare un elemento importante per il presente e soprattutto per il futuro. Ha struttura, margini di crescita e una formazione tecnica di alto livello, ma il problema non riguarda tanto il valore del giocatore quanto ciò di cui il Pescara sembrava avere bisogno nell’immediato.

La sensazione è che alla retroguardia biancazzurra sarebbe servito anche un difensore già abituato alle difficoltà della categoria, capace di guidare il reparto e di assumersi responsabilità nei momenti più complicati.

Possibilmente anche un centrale mancino, caratteristica che avrebbe permesso a Buscè di ampliare le soluzioni tattiche e dare maggiore equilibrio alla costruzione dal basso.

Nardin, invece, è un destro naturale e dovrà imparare rapidamente a confrontarsi con un campionato molto diverso dal calcio giovanile.

Il talento non sembra essere in discussione. La vera domanda è quanto tempo gli servirà per trasformarlo in affidabilità immediata.

Palle inattive, fragilità e infortuni: Buscè deve trovare rapidamente nuove certezze

Il problema principale del Pescara resta però collettivo.

La difesa continua a mostrare difetti già visti nella passata stagione: poca aggressività nelle marcature, eccessiva passività in alcune situazioni e soprattutto una preoccupante vulnerabilità sulle palle inattive.

Il gol subito con troppa facilità sta diventando una costante che Buscè dovrà interrompere il prima possibile.

La gara contro una Vis Pesaro giovane, rimaneggiata e poco incisiva dal punto di vista offensivo aveva forse mascherato alcuni problemi. La successiva trasferta di Forlì li ha riportati prepotentemente alla luce.

A complicare ulteriormente la situazione ci sono le condizioni fisiche di alcuni elementi fondamentali.

Pellacani, oltre ai problemi che ne hanno spesso condizionato la continuità, dovrà ora scontare tre giornate di squalifica dopo l’ingenuità commessa a Forlì. Anche Letizia e Altare hanno avuto una storia recente caratterizzata da diversi acciacchi, rendendo ancora più delicata la gestione del reparto.

Per questo Nardin potrebbe essere chiamato in causa prima del previsto.

Buscè dovrà trovare rapidamente le giuste alchimie, migliorando innanzitutto l’organizzazione senza palla e la concentrazione nelle situazioni statiche. Non sarà sufficiente affidarsi alle qualità individuali dei difensori: servirà un reparto più corto, aggressivo e soprattutto capace di leggere con maggiore anticipo le situazioni di pericolo.

Il mercato ha dato al Pescara diverse risposte, ma la difesa resta probabilmente la principale incognita della squadra.

Federico Nardin può trasformarsi in una piacevole sorpresa e dimostrare di essere già pronto per il professionismo. Sarebbe però rischioso chiedere a un ragazzo alla prima vera esperienza tra i grandi di risolvere da solo problemi strutturali che il Pescara si trascina da tempo.

Ora la responsabilità passa soprattutto a Buscè. Il tecnico dovrà costruire una retroguardia più affidabile con gli uomini a disposizione, perché senza una netta inversione di tendenza nella fase difensiva anche il miglioramento degli altri reparti rischierebbe di non essere sufficiente per trasformare il Pescara in una squadra realmente competitiva.

Sezione: News / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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