La pesante sconfitta subita dal Pescara contro il Forlì ha trasformato gli ultimi giorni di calciomercato in un esame decisivo per Pasquale Foggia. Il direttore sportivo deve completare una rosa che, nonostante la vittoria all’esordio contro la Vis Pesaro, ha mostrato evidenti problemi di equilibrio, condizione e profondità.

Per diverse settimane il mercato biancazzurro è rimasto condizionato dal caso Antonio Di Nardo. La volontà dell’attaccante di lasciare la Serie C e la distanza tra la valutazione stabilita dal Pescara e le offerte ricevute avevano bloccato buona parte delle operazioni in entrata. La cessione alla Juve Stabia ha finalmente liberato risorse economiche e spazio all’interno dell’organico.

Foggia ha immediatamente chiuso due operazioni importanti: Giacomo Parigi per l’attacco e Vincenzo Fiorillo per la porta. Il lavoro, però, non può considerarsi terminato. La partita di Forlì ha indicato chiaramente che il Pescara necessita anche di maggiore solidità in mezzo al campo e di alternative affidabili sulle corsie difensive.

Dalla cessione di Di Nardo al doppio colpo Parigi-Fiorillo

La strategia iniziale prevedeva di finanziare gli ultimi acquisti attraverso le cessioni. L’addio di Di Nardo, insieme alle precedenti operazioni riguardanti Lorenzo Berardi e Giacomo Olzer, avrebbe permesso al Pescara di avvicinarsi ai quattro milioni di euro complessivi di entrate. Si tratta di una disponibilità importante per una società chiamata a competere in Serie C.

Una parte delle risorse è stata subito reinvestita su Parigi. Il Pescara ha raggiunto l’accordo con il Latina sulla base di 350 mila euro, garantendo all’attaccante un contratto biennale. Non è un’operazione esclusivamente di prospettiva, ma una scelta precisa per consegnare a Buscè un centravanti pronto, reduce da 19 gol e quattro assist complessivi nella scorsa stagione.

La conoscenza reciproca tra Parigi e Buscè ha avuto un peso decisivo. Il tecnico lo aveva già allenato a Rimini e conosce movimenti, personalità e capacità realizzative del nuovo acquisto. Ill trasferimento è stato definito a titolo definitivo e il giocatore potrebbe debuttare nella prossima partita interna contro il Ravenna.

Contemporaneamente, Foggia ha riportato a Pescara Vincenzo Fiorillo. Il portiere, proveniente dalla Carrarese, torna in una piazza nella quale ha già collezionato 224 presenze. La scelta garantisce esperienza, conoscenza dell’ambiente e maggiore concorrenza in un ruolo diventato improvvisamente delicato dopo i sei gol incassati a Forlì.

Il possibile arrivo di Roberto Inglese completarebbe il piano per il reparto avanzato. L’ex Salernitana è svincolato e potrebbe firmare un contratto annuale, diventando l’alternativa esperta a Parigi. Sarebbe una soluzione utile per differenziare le caratteristiche delle punte senza sostenere il costo di un altro cartellino.

Centrocampo, terzino e uscite: le vere prove per Foggia

I colpi più mediatici non coincidono necessariamente con le operazioni più urgenti. A Forlì il Pescara è stato attraversato con eccessiva facilità, concedendo spazi enormi tra centrocampo e difesa. L’espulsione di Pellacani ha complicato la partita, ma le difficoltà erano emerse già durante la rimonta dei padroni di casa nel primo tempo.

Foggia deve quindi valutare l’inserimento di un centrocampista capace di aumentare aggressività, copertura e intensità. Tra i nomi monitorati ci sarebbe quello di Andrea Vallocchia, rimasto senza contratto dopo l’esperienza con la Ternana. L’alternativa potrebbe essere un giovane, ma prima sarebbero necessarie alcune uscite tra Kraja, Saccomanni, Graziani e Gatto. 

Un’altra casella riguarda il terzino destro. La possibile partenza di Matteo Milan obbligherebbe il Pescara a intervenire. Il profilo preferito sarebbe Mattia Cappelletti del Milan Futuro, classe 2007 seguito anche da società di Serie B. Si tratterebbe di un investimento coerente con la volontà di inserire giovani di valore accanto agli elementi più esperti.

Resta poi da chiarire la posizione di Andrea Ferraris. La Salernitana continua a seguire l’attaccante, ma il Pescara non sembra interessato a uno scambio con Gianluca Longobardi e preferirebbe una proposta esclusivamente economica. Cedere Ferraris dopo l’arrivo di Parigi e l’eventuale firma di Inglese potrebbe risultare sostenibile, ma priverebbe Buscè di un giocatore dinamico che ha segnato proprio a Forlì.

Le decisioni finali dovranno evitare due rischi opposti: reagire impulsivamente al 6-3 acquistando giocatori senza una precisa collocazione oppure considerare sufficienti i soli arrivi di Parigi e Fiorillo. La rosa necessita di maggiore equilibrio, non soltanto di nuovi nomi.

Il giudizio sul mercato di Foggia dipenderà quindi dalle ultime operazioni. La cessione di Di Nardo ha sbloccato il progetto e Parigi rappresenta un investimento importante, ma il vero salto di qualità arriverà soltanto se il direttore sportivo riuscirà a completare la mediana, sistemare la corsia destra e gestire le uscite senza indebolire la squadra.

Dopo l’incubo di Forlì, il Pescara non ha bisogno di una rivoluzione improvvisata. Servono giocatori funzionali alle idee di Buscè e una rosa capace di sostenere un campionato lungo. È su questo equilibrio, più che sul numero degli acquisti, che verrà valutato il lavoro di Pasquale Foggia.

Sezione: Mercato / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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