Il Pescara entra nell’ultimo giorno di calciomercato con due colpi già messi a segno e almeno altre due esigenze da risolvere. Giacomo Parigi ha finalmente iniziato la sua nuova avventura biancazzurra dopo la firma del biennale, mentre Vincenzo Fiorillo è tornato ufficialmente al Delfino dalla Carrarese, sottoscrivendo anche lui un accordo per due stagioni. Il portiere ritrova Pescara dopo le 224 presenze accumulate tra il 2014 e il 2021. 

Ora, però, i fari si spostano su centrocampo e difesa.

Il pesante 6-3 subito a Forlì ha accelerato alcune valutazioni della società e oggi Daniele Sebastiani e Pasquale Foggia saranno allo Sheraton di Milano per provare a completare la squadra a disposizione di Antonio Buscè. La priorità in mezzo al campo è piuttosto precisa: serve una mezzala capace di garantire corsa, interdizione e maggiore equilibrio, caratteristiche che nelle prime giornate sono apparse necessarie per proteggere meglio la retroguardia. Il club sta valutando più profili e tra i nomi emersi nelle ultime ore c’è quello di Luca Belardinelli dell’Empoli. 

Non sarebbe un nome casuale. Anzi, dietro questa possibile operazione esiste un legame tecnico che rende la candidatura particolarmente interessante: Buscè conosce già molto bene Belardinelli.

Belardinelli è il profilo che mancava: Buscè lo conosce dai tempi dell’Empoli

Classe 2001, Belardinelli appartiene all’Empoli ed è tornato in Toscana dopo il prestito alla Reggiana nella seconda parte della scorsa stagione. A gennaio il club emiliano lo aveva acquisito temporaneamente fino al termine del campionato, dopo una prima metà di stagione trascorsa proprio con l’Empoli. 

Il suo percorso racconta già una discreta conoscenza della Serie B.

Dopo la formazione nel vivaio empolese, ha maturato esperienza tra Pro Vercelli, Südtirol, Empoli e Reggiana. Nella passata stagione ha sommato 18 presenze in campionato tra Empoli e Reggiana, mentre nell’attuale Serie B è già sceso in campo con i toscani nella vittoria contro la Cremonese. 

Ma il dettaglio più intrigante per il Pescara riguarda il rapporto con Buscè.

Belardinelli è stato uno dei centrocampisti cresciuti nell’Empoli Primavera guidato dall’attuale allenatore biancazzurro. In quel settore giovanile condivideva il reparto anche con giocatori come Samuele Ricci e Kristjan Asllani, mentre successivamente diventò vicecapitano della Primavera che conquistò il titolo italiano 2020/21. 

Buscè ne conosce quindi caratteristiche, personalità e margini.

Ed è proprio il tipo di conoscenza diretta che può fare la differenza nell’ultimo giorno di mercato, quando il tempo per valutare un nuovo giocatore è ridottissimo.

Belardinelli non è un centrocampista da grandi numeri offensivi. Il suo valore sta soprattutto nell’equilibrio. Può agire da mezzala ma anche abbassarsi davanti alla difesa, possiede struttura fisica, sa lavorare in entrambe le fasi e ha già dimostrato nel corso della sua crescita di poter interpretare più posizioni della mediana. Un profilo tecnico descritto negli anni proprio come ordinato, disponibile al ripiegamento e capace di collegare i reparti. 

Esattamente ciò che potrebbe servire oggi al Pescara.

Dopo Parigi e Fiorillo cambia la strategia: ora servono equilibrio e protezione alla difesa

Il mercato biancazzurro ha cambiato volto nel giro di pochi giorni.

Con Parigi è stato finalmente risolto il problema del centravanti. Buscè ritrova un giocatore già allenato a Rimini e può riportare Merola in una posizione maggiormente naturale, evitando di utilizzarlo sistematicamente come riferimento offensivo centrale.

Con Fiorillo, invece, il Pescara ha aggiunto esperienza, leadership e conoscenza della piazza. Il ritorno dell’ex capitano ha immediatamente prodotto entusiasmo tra i tifosi e soprattutto consegna allo spogliatoio una personalità importante. Lo stesso portiere ha definito questa stagione un nuovo punto di partenza, insistendo sulla necessità di ricostruire senso di appartenenza. 

Adesso però bisogna intervenire davanti alla difesa.

La partita di Forlì ha evidenziato quanto il Delfino possa diventare vulnerabile quando perde il controllo delle transizioni. Per questo una mezzala di quantità non rappresenta un semplice completamento numerico, ma potrebbe diventare un tassello fondamentale dell’equilibrio tattico di Buscè.

Nelle ultime ore era stato seguito anche Andrea Vallocchia, svincolato dopo l’esperienza alla Ternana, ma tra domanda e offerta era stata segnalata una distanza economica. Belardinelli offre una pista diversa: più giovane, già abituato alla categoria e soprattutto perfettamente conosciuto dall’allenatore.

Il dossier dovrà comunque essere approfondito con l’Empoli. Il centrocampista è rientrato nel gruppo azzurro e ha già raccolto minuti nella stagione appena iniziata, quindi non è detto che il club toscano sia disposto a lasciarlo partire alle condizioni desiderate dal Pescara. 

Parallelamente, Foggia continuerà a cercare anche un rinforzo per la difesa. Dopo le sei reti incassate a Forlì e con Pellacani destinato a saltare la prossima gara per squalifica, l’idea di aggiungere un altro centrale ha acquistato ulteriore importanza. 

Le prossime ore saranno quindi decisive.

Parigi ha sistemato l’attacco. Fiorillo ha aumentato esperienza e personalità. Adesso il Pescara vuole consegnare a Buscè soprattutto equilibrio.

E il nome nuovo di Luca Belardinelli presenta un elemento che può pesare moltissimo: non sarebbe un giocatore tutto da scoprire, ma un centrocampista che Buscè conosce già e che potrebbe inserirsi rapidamente nei suoi principi di gioco.

Per Foggia e Sebastiani, oggi allo Sheraton, può diventare uno dei dossier più interessanti dell’ultimo giorno di mercato.

Sezione: Mercato / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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