Il Pescara entra nell’ultimo giorno di calciomercato con una missione molto chiara: completare la squadra di Antonio Buscè intervenendo dove il 6-3 di Forlì ha evidenziato le maggiori fragilità. L’attacco è stato sistemato con Giacomo Parigi, la porta ha ritrovato esperienza e leadership con Vincenzo Fiorillo. Adesso l’attenzione di Pasquale Foggia e Daniele Sebastiani si concentra soprattutto su centrocampo e difesa.

Le ultime ore allo Sheraton di Milano possono quindi regalare almeno altri due movimenti.

La priorità in mezzo è una mezzala capace di garantire corsa, interdizione e copertura. Il Pescara dispone di qualità, ma contro il Forlì ha mostrato quanto possa diventare vulnerabile quando perde il pallone con tanti uomini sopra la linea della sfera. Il club sta valutando più profili e tra i nomi emersi c’è quello di Luca Belardinelli dell’Empoli, giocatore che Antonio Buscè conosce molto bene dai tempi del settore giovanile azzurro.

Resta inoltre viva la candidatura di Andrea Vallocchia, svincolato dopo l’esperienza alla Ternana. Il centrocampista è considerato adatto per caratteristiche, anche se nelle ultime ore era stata segnalata una distanza economica e sul giocatore c’è anche il Livorno. 

Non è tutto. Foggia vuole provare ad aggiungere anche un difensore centrale, esigenza diventata ancora più evidente dopo la trasferta romagnola e l’espulsione di Pellacani.

Centrocampo, Foggia vuole corsa e interdizione: Belardinelli può diventare il colpo di Buscè

Il problema del centrocampo biancazzurro non sembra essere la mancanza di qualità tecnica.

Buscè ha a disposizione giocatori capaci di gestire il pallone, costruire e occupare gli spazi offensivi. Il punto è trovare un equilibrio migliore quando il Pescara non ha il possesso.

La partita di Forlì è stata quasi una dimostrazione estrema del problema. Il Delfino ha prodotto, è riuscito persino a recuperare dal 3-1 al 3-3 in inferiorità numerica, ma nelle transizioni negative ha concesso troppo. Una squadra con ambizioni importanti non può permettersi di essere così facilmente attaccabile quando perde palla.

Per questo il nuovo centrocampista dovrebbe essere un giocatore differente.

Non necessariamente un regista, ma una mezzala capace di accompagnare l’azione e, soprattutto, di recuperare metri in fase difensiva, vincere duelli e proteggere la linea arretrata.

In questo senso Belardinelli rappresenta una candidatura interessante.

Il classe 2001 è cresciuto nell’Empoli e conosce già Buscè, con il quale ha condiviso il percorso nel vivaio toscano. Questo dettaglio può diventare importante nelle ore finali del mercato: inserire un giocatore che conosce già principi e richieste dell’allenatore ridurrebbe inevitabilmente i tempi di adattamento.

Anche Vallocchia continua però ad avere caratteristiche compatibili con ciò che manca. L’ex Ternana può giocare in una mediana a tre, possiede fisicità e ha esperienza nella categoria. Il problema resta trovare le condizioni economiche dell’operazione e creare spazio attraverso qualche uscita. Kraja viene indicato tra i giocatori destinati a partire, mentre sul futuro di Graziani sono ancora in corso valutazioni. 

La strategia, quindi, sembra chiara: prima liberare almeno una casella, poi affondare sul profilo ritenuto più funzionale.

Non solo la mezzala: dopo i sei gol di Forlì serve anche un centrale

Se il centrocampista rappresenta una necessità tattica, l’arrivo di un difensore è diventato quasi inevitabile dopo quanto accaduto nell’ultima giornata.

Il Pescara ha incassato sei reti contro il Forlì e nella prossima sfida contro il Ravenna non potrà contare su Pellacani, espulso al 33’ della partita. A questo si aggiungono le condizioni di Altare, che non hanno ancora garantito piena continuità, e le indicazioni non completamente convincenti arrivate da alcune soluzioni utilizzate finora. 

Foggia starebbe quindi valutando un centrale difensivo, lasciando eventualmente a Capellini la possibilità di essere utilizzato anche sulla corsia.

È probabilmente questa l’operazione meno rumorosa ma potenzialmente più importante dell’ultimo giorno.

Parigi porta gol e peso offensivo. Fiorillo porta esperienza, personalità e soprattutto una conoscenza profonda dell’ambiente: il portiere, tornato dopo la lunga precedente esperienza biancazzurra, conta 224 presenze con il Pescara. 

Ma il 6-3 di Forlì ha mostrato che per cambiare davvero la squadra serve intervenire anche sulla struttura.

Il Pescara ha talento. Meazzi e D’Ausilio possono creare, Merola può tornare a muoversi con maggiore libertà grazie all’arrivo di Parigi, mentre Buscè dispone di diversi giovani interessanti. Quello che manca è probabilmente un po’ di solidità nei momenti in cui la partita diventa sporca.

Ecco perché le prossime ore possono incidere molto più di quanto suggerisca il semplice numero degli acquisti.

Foggia non deve rivoluzionare la rosa. Deve aggiungere due caratteristiche precise: corsa a centrocampo e affidabilità dietro.

Se riuscirà a farlo entro il gong, il Pescara potrebbe uscire dal mercato molto più equilibrato rispetto alla squadra vista nelle prime due giornate.

Parigi e Fiorillo hanno già riacceso entusiasmo e aspettative. Ora però arriva la parte forse più importante del lavoro: costruire intorno alla qualità un Pescara capace anche di soffrire, difendere e controllare le partite.

Sezione: News / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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