Il Pescara aveva bisogno di aggiungere qualcosa di diverso in mezzo al campo. Non soltanto corsa, ma una mezzala capace di abbinare forza fisica, progressione e qualità tecnica, caratteristiche che nella prima parte della stagione erano mancate in alcuni momenti.

La scelta è ricaduta su Jacopo Sardo, giocatore seguito da tempo dal management biancazzurro e finalmente arrivato in riva all’Adriatico dopo diversi tentativi nelle precedenti sessioni di mercato.

Sulla carta, il profilo sembra perfettamente compatibile con le esigenze di Antonio Buscè. Sardo può dare dinamismo, capacità di rompere le linee con la conduzione e maggiore presenza fisica in un reparto che avrà comunque nei veterani Filippo Guccione e Luca Valzania i principali punti di riferimento.

Come nel caso di altri nuovi arrivati, però, anche Sardo rappresenta una scommessa.

Sardo ha il profilo che mancava alla mediana biancazzurra

Il talento non è mai stato il vero problema di Jacopo Sardo.

Ai tempi del settore giovanile della Lazio veniva considerato uno dei centrocampisti più interessanti della propria generazione, tanto da attirare presto attenzioni importanti. Nel suo percorso, però, qualche problema fisico e una crescita meno lineare del previsto hanno rallentato quella che sembrava una progressione quasi naturale verso il calcio professionistico ad alto livello.

Ora Pescara può diventare il contesto ideale per ripartire.

Buscè cerca centrocampisti capaci di muoversi molto, accompagnare l’azione, recuperare terreno e dare intensità anche senza palla. Sardo ha caratteristiche che possono adattarsi bene a questa idea di calcio, soprattutto se riuscirà a ritrovare continuità fisica e fiducia.

Il Pescara lo ha inseguito a lungo proprio perché vede in lui un profilo non banale: un giocatore che, se recuperato pienamente, può alzare il livello atletico e tecnico dell’intero reparto.

Guccione e Valzania restano i riferimenti, ma Erradi può diventare la sorpresa

La mediana biancazzurra, però, non poggerà tutto sulle spalle di Sardo.

Guccione e Valzania rappresentano esperienza, personalità e conoscenza della categoria, qualità fondamentali in una stagione che richiederà equilibrio e continuità. Intorno a loro, Buscè potrà costruire diverse soluzioni grazie anche alla presenza di giocatori più giovani e dinamici.

Tra questi c’è Erradi, sul quale le aspettative sono elevate.

L’ex Potenza ha iniziato in maniera incoraggiante, mostrando intensità, voglia di imporsi e la capacità di dare sostanza alla zona centrale del campo. Se riuscirà a mantenere questo rendimento, potrebbe trasformarsi rapidamente in uno dei giocatori più utili della rosa.

Non vanno dimenticati nemmeno Eletu e Graziani, due profili giovani che possono crescere durante la stagione e aumentare le possibilità di rotazione.

Il Pescara, dunque, sembra aver costruito un centrocampo più completo rispetto alle prime settimane. Ci sono esperienza, fisicità, prospettiva e caratteristiche differenti tra loro.

Molto dipenderà proprio da Sardo. Se il centrocampista riuscirà a lasciarsi definitivamente alle spalle i problemi che ne hanno frenato l’ascesa e a ritrovare il livello che gli veniva pronosticato nelle giovanili, il Delfino potrebbe aver trovato non soltanto la mezzala che cercava, ma anche uno dei possibili uomini chiave della stagione.

Sezione: News / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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