Il Pescara potrebbe completare la rivoluzione offensiva con un ritorno tanto suggestivo quanto funzionale. Dopo aver accelerato per Giacomo Parigi, individuato come principale erede di Antonio Di Nardo, il direttore sportivo Pasquale Foggia avrebbe intensificato i contatti con Roberto Inglese. Il centravanti classe 1991 è attualmente svincolato e rappresenta un’opportunità particolarmente interessante nelle battute conclusive del calciomercato.

La società biancazzurra non starebbe pensando a Inglese come alternativa a Parigi, ma come ulteriore rinforzo con caratteristiche differenti. L’operazione per l’attaccante del Latina viene considerata praticamente definita sulla base di un trasferimento da circa 300-350 mila euro, bonus compresi, e di un accordo biennale. Il possibile arrivo dell’ex Salernitana consentirebbe invece ad Antonio Buscè di avere a disposizione esperienza, fisicità e nuove soluzioni negli ultimi metri. Il Delfino potrebbe quindi accogliere entrambi i centravanti.

Un ritorno dal grande valore tecnico ed emotivo

Per Roberto Inglese si tratterebbe di un ritorno alle origini. L’attaccante è cresciuto nel settore giovanile del Pescara e ha disputato proprio con la maglia biancazzurra la sua prima partita tra i professionisti, entrando nel finale della sfida contro il Gallipoli del 22 marzo 2009. Da quel momento ha costruito una carriera importante, passando attraverso esperienze con Chievo, Carpi, Parma, Lecco, Catania e Salernitana.

Il suo rendimento più recente racconta di sei gol e un assist in 21 presenze complessive con la formazione campana. Numeri inferiori rispetto alle stagioni migliori, ma accompagnati da un bagaglio di esperienza che in Serie C può ancora fare la differenza. Secondo TuttoC, il Pescara avrebbe presentato una proposta annuale al giocatore.

Inglese aveva già aperto pubblicamente alla possibilità di tornare in Abruzzo. La trattativa, tuttavia, non può ancora essere considerata conclusa: esistono contatti concreti e una disponibilità reciproca, ma manca l’accordo definitivo. Proprio la volontà del centravanti potrebbe diventare decisiva nella concorrenza con le altre società interessate.

Inglese e Parigi insieme: come cambierebbe l’attacco

Dal punto di vista tattico, Parigi e Inglese offrirebbero a Buscè due interpretazioni complementari del ruolo. Il primo garantisce mobilità, profondità e capacità di attaccare gli spazi; il secondo può lavorare da riferimento centrale, proteggere il pallone, giocare di sponda e aumentare la pericolosità nel gioco aereo.

Nel 4-3-2-1 utilizzato dal tecnico, Inglese potrebbe alternarsi con Parigi permettendo al Pescara di modificare il proprio modo di attaccare senza stravolgere il sistema. Contro difese chiuse diventerebbe inoltre possibile schierarli insieme, passando a un modulo con due punte oppure avvicinando Parigi al centravanti più fisico.

Il suo arrivo aumenterebbe anche la profondità del reparto in una fase delicata. La pesante sconfitta per 6-3 contro il Forlì ha evidenziato soprattutto problemi difensivi, ma ha confermato la necessità di costruire una rosa capace di gestire imprevisti, squalifiche e periodi di scarsa condizione. A 34 anni Inglese dovrebbe essere amministrato con attenzione, ma non arriverebbe necessariamente per sostenere da solo tutto il peso dell’attacco.

L’eventuale ritorno avrebbe quindi un significato che andrebbe oltre l’operazione nostalgia. Il Pescara inserirebbe nello spogliatoio un giocatore abituato a categorie superiori, con personalità e conoscenza del campionato. Parigi rappresenterebbe il presente e l’investimento principale; Inglese l’esperienza necessaria per affrontare una stagione lunga e ambiziosa.

La possibilità è concreta, ma la firma resta il passaggio indispensabile. Se l’accordo dovesse arrivare, il Delfino chiuderebbe il mercato con una coppia offensiva completa e con un ritorno capace di riaccendere immediatamente l’entusiasmo dell’Adriatico.

Sezione: Mercato / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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