Il Pescara prepara una possibile rivoluzione difensiva in vista della sfida contro il Ravenna. Le assenze di Filippo Pellacani e Giorgio Altare obbligano Antonio Buscè a ridisegnare un reparto finito pesantemente sotto accusa dopo i sei gol incassati a Forlì.

La debacle in Romagna ha acceso inevitabilmente il dibattito tra i tifosi, che ora si aspettano una risposta immediata non soltanto sul piano del risultato, ma soprattutto nella solidità e nella gestione delle situazioni difensive.

Buscè sta valutando anche una modifica del sistema di gioco. Nell’ultima partitella il tecnico ha infatti sperimentato una difesa a tre, con Matteo Capellini in posizione centrale e Donati e Letizia ai suoi lati. Un esperimento che potrebbe diventare una soluzione concreta già contro il Ravenna oppure rappresentare un’alternativa tattica da utilizzare nel corso della stagione.

Capellini guida la nuova difesa: Donati può essere arretrato al centro

La scelta principale riguarda l’organizzazione della retroguardia.

Qualora Buscè decidesse di confermare la linea a quattro, il candidato principale per affiancare Capellini sarebbe Francesco Donati, già spostato al centro durante la gara di Forlì dopo l’espulsione di Pellacani.

La soluzione permetterebbe al tecnico di affidarsi a due giocatori già inseriti nei meccanismi della squadra, limitando gli esperimenti in una partita nella quale il Pescara ha soprattutto bisogno di ritrovare certezze.

Ma la prova della difesa a tre apre uno scenario differente.

Capellini diventerebbe il riferimento centrale, con Donati e Letizia incaricati di coprire maggiormente gli spazi laterali. Una struttura che potrebbe aiutare il Pescara a proteggere meglio la zona centrale e ridurre quelle situazioni di campo aperto che hanno provocato tanti problemi nell’ultima giornata.

Il 6-3 di Forlì ha infatti dimostrato che il problema non è stato soltanto individuale. Le distanze tra i reparti e la gestione delle transizioni hanno esposto spesso i difensori a situazioni estremamente difficili.

Cambiare modulo potrebbe quindi essere anche un modo per restituire equilibrio all’intera squadra.

Letizia torna titolare, Nardin e La Barba restano le alternative

Una certezza dovrebbe essere rappresentata dal ritorno dal primo minuto di Gaetano Letizia.

Il difensore era rimasto precauzionalmente in panchina per l’intera gara di Forlì a causa di un problema al polpaccio, ma ora appare destinato a riprendersi una maglia da titolare.

Le alternative a disposizione di Buscè non mancano, anche se alcune appaiono al momento meno probabili.

Tra queste c’è il giovane Jacopo La Barba, 19 anni, mentre rappresenta una soluzione completamente nuova Federico Nardin, classe 2007 appena arrivato in prestito dalla Roma. Il nuovo acquisto possiede qualità e prospettiva, ma avrà inevitabilmente bisogno di tempo per assimilare i principi difensivi del tecnico.

Per questo Capellini, Donati e Letizia sembrano partire avanti nelle gerarchie.

La decisione finale dipenderà anche da quale messaggio Buscè vorrà mandare alla squadra dopo Forlì.

Confermare la difesa a quattro significherebbe lavorare soprattutto sugli errori e sui meccanismi già utilizzati. Passare a tre rappresenterebbe invece una correzione più netta, pensata per dare maggiore protezione a una squadra che ha mostrato una preoccupante vulnerabilità.

Contro il Ravenna il Pescara dovrà soprattutto dimostrare di aver imparato la lezione.

Sei gol subiti sono troppi per una squadra con ambizioni importanti. Buscè lo sa e sta già lavorando sulla soluzione: che sia difesa a tre o linea a quattro, il primo obiettivo sarà ritrovare immediatamente equilibrio e affidabilità.

Sezione: News / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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