La sconfitta per 6-3 contro il Forlì non deve spingere il Pescara a rinnegare il proprio progetto. Il mercato biancazzurro è stato costruito anche attraverso l’acquisto di giovani di proprietà, chiamati a crescere accanto a elementi esperti come Vincenzo Fiorillo, Gaetano Letizia, Luca Valzania e Filippo Guccione.
Il risultato del Morgagni ha mostrato quanto possa essere rischioso affidare troppe responsabilità contemporaneamente ai calciatori meno esperti. Questo, però, non significa che il Pescara debba metterli da parte. Il compito di Antonio Buscè sarà accompagnarne la maturazione, scegliendo tempi e contesti adatti senza pretendere risposte immediate da tutti.
Il tecnico ha già chiarito di voler lavorare sulla crescita individuale e di considerare fisiologico un periodo di adattamento. Una filosofia coerente con le scelte del direttore sportivo Pasquale Foggia, che ha investito su diversi profili provenienti dai settori giovanili delle grandi società italiane.
Motta ed Eletu possono diventare subito protagonisti
I due investimenti più significativi sono Matteo Motta e Victor Ehuwa Eletu. Entrambi sono nati nel 2005 ed entrambi sono stati acquistati a titolo definitivo, rispettivamente da Inter e Milan. Non si tratta quindi di semplici prestiti destinati a valorizzare patrimonio altrui, ma di calciatori sui quali il Pescara ha deciso di costruire una parte del proprio futuro.
Motta ha firmato un contratto triennale ed è già entrato nelle rotazioni di Buscè. Dopo essere subentrato contro la Vis Pesaro, è stato schierato titolare sulla fascia sinistra a Forlì. La sua prestazione ha risentito della confusione generale: ha commesso alcune imprecisioni difensive e ha sofferto la pressione degli avversari, ma giudicarlo definitivamente attraverso una partita così anomala sarebbe un errore.
Il difensore cresciuto nell’Inter possiede corsa, struttura e capacità di accompagnare l’azione. Deve migliorare nella lettura delle situazioni e nella gestione della fase difensiva, ma può rappresentare una risorsa importante durante la stagione. Il contratto fino al 2029 conferma la volontà del Pescara di concedergli un percorso di crescita reale. L’operazione è stata ufficializzata dal club biancazzurro.
Eletu potrebbe invece offrire quella fisicità mancata al centrocampo contro il Forlì. Il giocatore di scuola Milan abbina aggressività, recupero del pallone e capacità di avanzare palla al piede. Finora è stato frenato da problemi fisici e non ha ancora potuto mostrare pienamente le proprie qualità, ma il suo inserimento può modificare gli equilibri della mediana.
Anche Eletu è stato acquistato a titolo definitivo e ha firmato un accordo biennale, come comunicato dal Pescara Calcio. Una volta raggiunta la migliore condizione, potrebbe giocare accanto a Guccione e Valzania, garantendo maggiore copertura e intensità.
Morazzini, D’Errico e Zeppieri: il futuro è già in casa
Alle spalle dei giovani già pronti esiste un gruppo di talenti che Buscè sta gradualmente avvicinando alla prima squadra. Luigi Morazzini è uno dei profili più intriganti. Esterno offensivo classe 2008, è cresciuto nel vivaio biancazzurro prima di trascorrere due stagioni nel settore giovanile della Fiorentina.
Il Pescara lo ha riportato a casa a titolo definitivo con un contratto biennale. Morazzini ha mostrato personalità durante il precampionato, ma la concorrenza sulle corsie offensive suggerisce un inserimento prudente. La sua velocità e la capacità di affrontare l’avversario possono diventare utili soprattutto nelle fasi finali delle partite. L’operazione con la Fiorentina dimostra la volontà di recuperare un talento cresciuto nel territorio.
Christian D’Errico rappresenta invece il collegamento più diretto con il settore giovanile. Il centrocampista classe 2008 ha firmato il primo contratto da professionista per tre stagioni e ha già raccolto minuti contro la Vis Pesaro. Possiede struttura fisica e qualità tecniche interessanti, ma deve essere protetto dalle aspettative eccessive. Allenarsi stabilmente con Valzania e Guccione può accelerarne la crescita anche senza un impiego continuo.
Tra gli attaccanti merita attenzione Michael Zeppieri. Nato nel 2006, il centravanti italo-canadese è stato utilizzato da Buscè nelle prime giornate e ha trovato spazio anche a Forlì. L’arrivo di Parigi e il possibile ingaggio di Roberto Inglese potrebbero ridurne inizialmente il minutaggio, ma gli permetterebbero di lavorare quotidianamente con due punte esperte senza dover sostenere da solo il peso del reparto.
Nel progetto rientrano anche il portiere Enis Ujkaj e gli altri ragazzi aggregati alla prima squadra. Il ritorno di Fiorillo non deve essere interpretato come una chiusura, bensì come l’occasione per consentire ai giovani estremi difensori di crescere accanto al portiere con più presenze nella storia del Delfino.
La valorizzazione, tuttavia, richiede un equilibrio preciso. I giovani devono giocare, ma non possono essere utilizzati tutti insieme nei momenti di maggiore difficoltà. Il Pescara deve costruire una struttura esperta intorno a loro, accettando qualche errore senza trasformarlo immediatamente in una bocciatura.
Motta ed Eletu possono diventare risorse immediate; Morazzini, D’Errico e Zeppieri rappresentano investimenti da accompagnare. Se Buscè riuscirà a trovare la giusta misura tra risultati e crescita, la principale ricchezza del Pescara potrebbe essere già all’interno dello spogliatoio.
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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