Tra due squadre double-face non è facile trovare per ognuna il verso giusto. Ci proveranno oggi pomeriggio allo stadio “Adriatico” che sarà palcoscenico di uno dei tanti incroci della 15ª giornata di Serie B, incroci pericolosi dove si rischia parecchio, perché Pescara e Venezia sono entrambe a metà del guado e per risalire la corrente ci vuole forza e continuità, mentre sprofondare è un attimo, quindi l’appuntamento odierno può essere dirimente, o quasi.

Il Pescara dalla beffarda sconfitta di Perugia dove, a sberleffo del 65% di possesso palla, ne ha presi 3 (di gol) su 2 tiri in porta (il rigore fa storia a sé). Il tecnico biancazzurro Luciano Zauri, tanto pragmatico quanto severo nelle analisi, sa bene che una rondine non fa inverno («se giochi bene e proponi molto puoi perderne una, ma le altre le vinci»), ma sa anche che tra teoria e pratica c’è un abisso, perciò ha dettato ai suoi tutte le avvertenze del caso. «Affrontiamo una formazione che ha la sua identità, con un sistema consolidato, che prevede due punte e un trequartista e la costruzione del gioco dal basso. Ovvio che noi siamo consapevoli di possedere armi importanti per scardinarli, ma li sottovalutiamo, perché ogni partita di calcio è fatta dalle due fasi e l’una non può mai prescindere dall’altra. In sintesi, cercheremo di produrre tante occasioni da gol, al tempo stesso dovremo stare attenti a non concedere situazioni che possano metterci in imbarazzo. Sarà la classica sfida di questa categoria, dove regna l’equilibrio, quindi ogni episodio avrà il suo peso. Noi giochiamo in casa e speriamo che il pubblico ci sostenga come ha sempre fatto, ben sapendo che sarà compito nostro riuscire a trascinare i tifosi con il bel gioco».

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Sab 07 dicembre 2019 alle 12:30 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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