Il futuro del Pescara continua a prendere forma dietro le quinte. Mentre la società mantiene ufficialmente una linea prudente in attesa di eventuali sviluppi societari, il lavoro del direttore sportivo Pasquale Foggia procede senza soste, soprattutto sul tema più delicato e strategico della prossima stagione: la scelta del nuovo allenatore.

La sensazione è che il casting stia entrando in una fase sempre più concreta e che, almeno al momento, esista già una graduatoria abbastanza definita.

In cima alla lista dei candidati ci sarebbe infatti Emanuele Troise, tecnico che Foggia conosce da sempre e che gode di una stima profonda sia sul piano umano sia sotto l’aspetto tecnico-tattico.

Dietro di lui restano vive le candidature di Ivan Tisci e dell’opzione più esperta rappresentata da Attilio Tesser.

Troise in vantaggio: Foggia punta su un tecnico moderno e ambizioso

Il nome di Troise starebbe guadagnando terreno soprattutto per una combinazione di fattori che sembrano combaciare perfettamente con il progetto che il Pescara vuole costruire.

Foggia conosce il tecnico praticamente da sempre: i due condividono origini, quartiere e un rapporto consolidato nel tempo. Ma al di là del legame personale, ciò che convince realmente il ds biancazzurro è il valore professionale dell’allenatore.

Troise viene considerato un tecnico moderno, preparato e capace di dare identità precisa alle proprie squadre. Il lavoro svolto nelle ultime stagioni ha rafforzato ulteriormente la sua reputazione, soprattutto per la capacità di organizzare gruppi competitivi e proporre un calcio aggressivo ma equilibrato.

È proprio questo il profilo che sembra intrigare maggiormente il Pescara: un allenatore giovane ma già pronto, con idee moderne e fame di crescita, capace di gestire una piazza esigente senza rinunciare alla qualità del gioco.

In un campionato difficile come la Serie C, dove la pressione ambientale e la continuità mentale diventano decisive, il club vuole ridurre al minimo il margine di errore.

E Troise, oggi, sembra rappresentare una delle opzioni più credibili.

Tisci e Tesser restano alternative concrete per la panchina biancazzurra

Questo non significa però che la corsa sia già chiusa.

Ivan Tisci continua infatti a essere molto apprezzato dalla dirigenza. L’ottimo lavoro svolto nelle ultime stagioni e il forte legame emotivo con Pescara mantengono viva una candidatura che conserva fascino e credibilità.

Tisci rappresenterebbe una scelta identitaria, legata a senso di appartenenza, entusiasmo e calcio propositivo. La sua conoscenza dell’ambiente e la capacità di lavorare con gruppi giovani continuano a essere elementi valutati molto positivamente dal club.

Sul tavolo resta poi anche l’ipotesi più esperta: Attilio Tesser.

Il tecnico veneto rappresenta la soluzione di maggiore affidabilità sotto il profilo della gestione, dell’esperienza e della conoscenza della categoria. Dopo anni vissuti tra promozioni, piazze difficili e campionati complicati, Tesser garantirebbe solidità e leadership immediata.

Naturalmente, una scelta del genere comporterebbe anche richieste precise sul mercato e maggiori garanzie tecniche, motivo per cui il club sta riflettendo attentamente sul tipo di progetto da costruire.

Il Pescara, in sostanza, si trova davanti a un bivio strategico: puntare sull’entusiasmo e sulla crescita di un tecnico emergente oppure affidarsi alla sicurezza di un allenatore navigato.

La decisione finale non arriverà immediatamente, ma il quadro delle preferenze inizia ormai a delinearsi con sempre maggiore chiarezza.

Sezione: News / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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