Pescara e Virtus Entella si conoscono non bene, benissimo. Stesso girone in C lo scorso anno e stesso lieto epilogo a fine stagione, con una non trascurabile differenza però: i liguri stravinsero il campionato in anticipo, con un vantaggio enorme sulle inseguitrici (un pò come il Vicenza ieri) e ben 21 sul Pescara di Baldini, che com'è noto uscì vittorioso dalla lotteria dei playoff. Durante la stagione comunque l'unica sconfitta della squadra allora guidata da Gallo (ieri in B col Vicenza, appunto) arrivò proprio per mano, anzi per un colpo di testa di Valzania ed al ritorno finì in parità. Esattamente come all'andata in questo torneo, col beffardo pareggio in extremis di Tiritiello, difensore goleador. Se non altro, quindi, la tradizione recente è favorevole per il Pescara, cui in ogni caso non farebbe assolutamente comodo un'altra divisione della posta se vuole coltivare qualche residua speranza di lasciare l'ultimo posto. Ai liguri, ben più sopra a quota 31, un pareggio permetterebbe invece di tenersi a galla come sta facendo egregiamente da inizio stagione, pur segnando pochissimo e non avendo un cannoniere davanti. Il capocannoniere, come detto, è paradossalmente il 31enne difensore Andrea Tiritiello con 7 reti, vera arma in più negli assalti finali, tra cui quello che ha permesso di sbancare il campo del Sudtirol, cosa invece sfuggita nonostante il dominio territoriale al Pescara. La Virtus però è reduce da un ko interno con l'Avellino che ha rovinato un pò l'euforia di quell'inatteso blitz e dovrà sgomitare ancora parecchio per salvarsi. In trasferta, blitz di Bolzano a parte, finora ha raccolto pochissimo (8 punti con 8 reti all'attivo), trovandosi più a suo agio sul proprio campo in sintetico. Però è squadra che concede poco e, viste le previsioni meteo, su un terreno inzuppato potrebbe riuscire meglio a rintuzzare il palleggio biancazzurro. Non mancano gli ex, nel team biancoceleste di Andrea Chiappella: innanzitutto il centrocampista Nicolò Squizzato, arrivato a gennaio dopo aver convinto ben poco nei due anni e mezzo a Pescara e il centravanti Luigi Cuppone che invece sotto la gestione Zeman sfiorò la promozione in B, realizzando tra l'altro l'illusorio gol del vantaggio sul Foggia nella semifinale playoff 2024. Pur essendo priva di top players (ha il monte ingaggio più basso della B) l'Entella però come detto si è sempre tenuta lontano dalle ultime posizioni, mostrando una continuità di risultati decisamente superiore al Pescara e subendo pochissimo in difesa, dove oltre a Tiritiello giganteggiano Parodi, Turicchia e Marconi, recuperato dopo un infortunio per la gara dell'Adriatico. Lo zoccolo duro è quello della squadra dominatrice in C ed il cambio in panchina non ha messo in discussione l'assetto tattico collaudato. Avversaria ostica, quindi, in questo fondamentale spareggio salvezza, ma anche società modello questa Virtus Entella. Il suo presidente, l'imprenditore siderurgico Antonio Gozzi, oltre che a garantire sostenibilità economica a una realtà che ha 112 anni di storia ma solo un breve track record professionistico, è molto attento ai risvolti sociali nel suo impegno di dirigente sportivo, legando la vita del club a tantissime iniziative di solidarietà. Chapeau, sperando che magari domani sera sia generoso anche col Pescara...

Sezione: Avversario / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 18:40 / Fonte: di Andrea Genito
Autore: Andrea Genito
vedi letture