L'ennesimo capolavoro di Filippo Antonelli. L'immediato ritorno in A del Venezia porta la firma del ds pescarese che ha costruito una corazzata affidandola all'ex biancazzurro Giovanni Stroppa, un altro specialista di promozioni. Per Antonelli si tratta del settimo campionato vinto in carriera, il quinto da dirigente dopo i due conquistati quando era calciatore. «L'anno scorso abbiamo perso la categoria ma non la rotta - dice Antonelli - eravamo consapevoli di aver creato patrimonio e costruito un gruppo valido a livello tecnico e umano. L'apporto di un grande allenatore come Stroppa è stato determinante e la squadra è stata protagonista di una stagione da record».

È andata male, invece, al Pescara, club della sua città in cui ha militato in B nel 2006-07. «Mi dispiace molto. Parlo da tifoso, per come è arrivata è stata una retrocessione dolorosa. Se nei primi sei mesi di campionato tutti lo davano per spacciato, negli ultimi tre molti credevano nella salvezza del Pescara. La storia della B è sempre la stessa, servono 42 punti per stare tranquilli. Purtroppo il girone di andata difficoltoso ha condizionato il cammino, il Delfino ha buttato troppi punti per strada, ma con un pizzico di fortuna avrebbe centrato l'obiettivo».

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Gio 04 giugno 2026 alle 10:30 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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