Tra il Pescara e Giorgio Gorgone sarà addio. Una conclusione ormai inevitabile dopo il doloroso epilogo della stagione, culminata con la retrocessione che ha costretto il club biancazzurro a ripensare completamente il proprio progetto tecnico.

Non ci saranno strappi né polemiche. La separazione avverrà con rispetto reciproco e con quella stima che, nonostante tutto, non è mai venuta meno nel corso dei mesi più difficili dell’annata. Ma la sensazione, già da tempo, era che le strade non potessero proseguire insieme.

Il rapporto si chiuderà ufficialmente il prossimo 30 giugno, alla naturale scadenza contrattuale, anche se di fatto le parti possono già considerarsi separate.

Pescara e Gorgone verso la separazione definitiva

Ripartire dalla Serie C con il tecnico della retrocessione sarebbe stato estremamente complicato, sia dal punto di vista ambientale che progettuale.

Gorgone ha vissuto mesi complessi, prendendo in mano una situazione già delicata e cercando di tenere in piedi una squadra che nel finale di stagione ha mostrato limiti strutturali e mentali importanti. La società ha apprezzato soprattutto la gestione umana del gruppo e la capacità dell’allenatore di mantenere equilibrio nei momenti più pesanti dell’annata.

Tuttavia alcune scelte tecniche e tattiche del finale di campionato non hanno convinto pienamente il management biancazzurro, che già da giorni ha iniziato a muoversi sottotraccia per individuare il profilo giusto da cui ripartire.

Nonostante la retrocessione, il nome di Gorgone resta comunque apprezzato sul mercato. Il tecnico, infatti, continua ad avere estimatori importanti e diverse società starebbero monitorando la sua situazione.

Il club biancazzurro lavora già al nuovo allenatore

Mentre Gorgone valuta nuove opportunità, il Pescara sta accelerando il lavoro per la successione.

La dirigenza biancazzurra ha avviato da tempo una serie di contatti esplorativi per definire le gerarchie nella corsa alla panchina. L’obiettivo è scegliere un allenatore capace di rilanciare entusiasmo e competitività in una piazza profondamente ferita dalla retrocessione.

Nel frattempo, per Gorgone non mancano le richieste. Club come Carrarese, Padova ed Virtus Entella avrebbero già manifestato interesse nei confronti dell’allenatore, segnale di come il suo profilo continui a essere considerato affidabile nel panorama calcistico italiano.

Per il Pescara, invece, si apre ora una fase decisiva. Dopo una stagione conclusa nel peggiore dei modi, il club dovrà ricostruire non soltanto una squadra, ma soprattutto una nuova identità tecnica ed emotiva.

E la scelta del prossimo allenatore rappresenterà il primo vero passo verso il tentativo di rinascita.

Sezione: News / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
vedi letture