Il Pescara continua a lavorare alla ricostruzione dopo la retrocessione e, al momento, il nome più caldo per la panchina biancazzurra sembra essere quello di Antonio Buscè.

L’attuale direttore sportivo Pasquale Foggia conosce il tecnico di Gragnano da tantissimo tempo. I due, infatti, hanno condiviso anche una parte del percorso da calciatori all’Empoli agli inizi della loro carriera. Un rapporto di stima personale e professionale che oggi potrebbe diventare decisivo per il futuro del Delfino.

La sensazione è che il club stia valutando con attenzione un profilo diverso rispetto ai classici nomi mediatici spesso invocati dalla piazza. Buscè rappresenterebbe infatti una scelta ragionata, costruita più sulla sostanza che sull’effetto immediato.

Buscè in pole per guidare il nuovo Pescara

Le ultime stagioni del tecnico campano hanno rafforzato la sua credibilità nel panorama della Serie C.

Con il Rimini aveva conquistato la Coppa Italia di Lega Pro, riuscendo inoltre a portare la squadra ai playoff promozione. Successivamente, alla guida del Cosenza, ha chiuso la regular season al quarto posto del Girone C, dimostrando continuità e solidità prima dell’eliminazione contro il Casarano nel secondo turno degli spareggi.

Percorsi che hanno confermato le qualità di un allenatore considerato molto preparato dagli addetti ai lavori.

Buscè non viene descritto come un tecnico integralista o rigido nelle proprie idee. Al contrario, una delle sue caratteristiche più apprezzate è proprio la capacità di adattarsi ai giocatori a disposizione senza imporre sistemi forzati o principi esasperati.

Foggia punta su un allenatore pragmatico e aziendalista

Ed è proprio questo aspetto che sembra convincere maggiormente la dirigenza del Pescara.

Dopo una stagione complicata, il club ha bisogno di ritrovare equilibrio, concretezza e identità. Buscè viene considerato un allenatore pragmatico, capace di lavorare con serenità e di valorizzare il materiale umano disponibile.

Inoltre, il tecnico gode della reputazione di essere un “aziendalista” nel senso più positivo del termine: una figura collaborativa, equilibrata e incline a lavorare in sintonia con società e area tecnica.

Caratteristiche che potrebbero risultare fondamentali per avviare un nuovo corso in un ambiente che ha bisogno di stabilità dopo la delusione della retrocessione.

Certo, il suo nome non accende immediatamente l’entusiasmo mediatico come potrebbe fare un allenatore più celebrato, ma il Pescara sembra intenzionato a privilegiare la funzionalità del progetto rispetto al clamore.

E oggi Antonio Buscè appare sempre più vicino a diventare il primo tassello della rinascita biancazzurra.

Sezione: News / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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