La ricostruzione del Pescara partirà inevitabilmente dalla scelta dell’allenatore. Dopo una stagione chiusa tra delusione e amarezza, il club biancazzurro è chiamato a individuare la figura tecnica che dovrà guidare il nuovo progetto e provare a riportare entusiasmo in una piazza profondamente ferita.

Nei prossimi giorni è previsto un confronto diretto con Giorgio Gorgone, passaggio necessario per definire ufficialmente il futuro della panchina. La sensazione, al momento, è che il rapporto sia destinato a interrompersi, nonostante tra il tecnico e la società sia rimasto un clima di rispetto reciproco.

All’interno del club è stata particolarmente apprezzata la gestione del gruppo sul piano umano e caratteriale durante il momento più complicato della stagione. Gorgone ha cercato di tenere compatto l’ambiente in una fase di forte tensione e questo aspetto non è passato inosservato ai dirigenti biancazzurri.

Diverso il discorso relativo alle scelte tecniche dell’ultimo periodo, che non hanno convinto completamente il management del Delfino. Alcune decisioni tattiche e la gestione di determinate situazioni nel finale di campionato hanno lasciato perplessità, contribuendo probabilmente alla volontà di aprire un nuovo ciclo.

Gorgone verso la separazione: resta la stima del club

L’eventuale addio di Gorgone non sarebbe vissuto come una rottura traumatica, ma piuttosto come la naturale conclusione di un percorso che, nonostante l’impegno reciproco, non è riuscito a produrre i risultati sperati.

Il Pescara vuole ora affidarsi a un profilo capace di garantire solidità, identità e una chiara visione tecnica. La prossima stagione sarà delicatissima, perché il club non potrà permettersi un altro campionato anonimo dopo la retrocessione e le difficoltà degli ultimi anni.

Per questo motivo la scelta dell’allenatore viene considerata il primo vero snodo strategico dell’estate. La società sta valutando diversi profili, cercando il giusto equilibrio tra esperienza, personalità e capacità di lavorare sotto pressione.

Pagliuca in pole, ma il Pescara valuta più profili per ripartire

Ad oggi il nome considerato in vantaggio sembra essere quello di Guido Pagliuca, attualmente legato all’Empoli da un contratto. Il tecnico piace per mentalità, organizzazione di gioco e capacità di valorizzare il gruppo, caratteristiche che il Pescara ritiene fondamentali per avviare una nuova fase.

Alle sue spalle resta forte anche la candidatura di Attilio Tesser, autentico specialista della categoria. Le quattro promozioni conquistate dalla Serie C alla Serie B con Novara, Cremonese, Pordenone e Modena rappresentano una garanzia di esperienza e concretezza.

Nella lista dei possibili candidati compaiono inoltre Emanuele Troise e Antonino Buscè, profili più giovani ma ritenuti interessanti per idee e prospettive.

Attenzione poi a un nome che continua a raccogliere consensi nella stanza dei bottoni: Francesco Tomei. L’attuale tecnico dell’Ascoli, ex collaboratore storico di Eusebio Di Francesco, sta vivendo una stagione molto positiva con i bianconeri ed è ancora impegnato nei playoff promozione.

Proprio per motivi di opportunità, al momento non ci sono stati contatti ufficiali, ma il gradimento nei suoi confronti è concreto e potrebbe diventare un tema più avanti.

Il Pescara riflette, valuta e prepara la sua nuova partenza. La scelta della guida tecnica sarà il primo vero segnale delle ambizioni future del club.

Sezione: News / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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