Il Pescara continua a muoversi sottotraccia, ma le manovre per costruire il Delfino della prossima stagione sono già iniziate da tempo. Dopo settimane di riflessioni e valutazioni interne, il club biancazzurro si avvicina a decisioni cruciali che potrebbero cambiare profondamente il volto della squadra chiamata a riscattare l’amarezza dell’ultima stagione.

Il presidente Daniele Sebastiani ha scelto di prendersi tutto il mese di maggio per osservare l’evoluzione della situazione societaria e pianificare con calma il futuro. Ma dietro le quinte il lavoro non si è mai fermato. L’obiettivo è chiaro: costruire un progetto capace di riportare immediatamente il Pescara fuori dalle difficoltà della Serie C.

In questo contesto, il primo nodo da sciogliere riguarda inevitabilmente la guida tecnica.

Nei prossimi giorni è previsto un confronto con Giorgio Gorgone per capire se esistano ancora le condizioni per proseguire insieme. Una permanenza del tecnico non è completamente esclusa, ma la sensazione crescente è che il rapporto possa interrompersi al termine della stagione.

Sebastiani riflette sul nuovo corso del Delfino

La società ha riconosciuto il lavoro svolto da Gorgone in un’annata estremamente complicata, ma diversi fattori sembrano spingere verso un cambiamento.

Non si tratta soltanto dei sondaggi ricevuti dal tecnico da alcuni club di Serie B come Carrarese, Entella e Padova. A pesare è soprattutto la necessità del Pescara di presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione con un’immagine rinnovata e con segnali forti nei confronti dell’ambiente.

Ripartire dalla stessa coppia tecnica composta da Gorgone e dal direttore sportivo della passata stagione rappresenterebbe infatti una scelta difficile da sostenere davanti a una tifoseria ancora profondamente delusa.

Il club sa bene che la prossima estate non sarà soltanto una questione di mercato o risultati sportivi, ma anche di ricostruzione emotiva del rapporto con la piazza.

Per questo motivo il management biancazzurro sta valutando attentamente ogni dettaglio prima di prendere una decisione definitiva.

La contestazione pesa sulle scelte della società

Il clima attorno al Pescara resta particolarmente delicato. La contestazione della tifoseria continua a rappresentare un elemento centrale nelle strategie future della società.

Dopo una stagione vissuta tra difficoltà tecniche, risultati altalenanti e forte tensione ambientale, il club è chiamato a rilanciare entusiasmo e credibilità. Ecco perché le prossime mosse sulla panchina avranno un peso simbolico enorme.

La sensazione è che il Pescara voglia aprire un nuovo ciclo, cercando un allenatore capace di riportare entusiasmo, identità e ambizione a una squadra che ha il dovere di lottare per il vertice della Serie C.

Nel frattempo, però, resta il rispetto per il lavoro svolto da Gorgone, tecnico che ha operato in condizioni complicate e che continua ad avere estimatori anche in categoria superiore.

Le prossime settimane saranno decisive per capire quale direzione prenderà il Delfino. Ma una cosa appare ormai evidente: il Pescara 2026-27 sarà chiamato a ripartire quasi da zero, con l’obiettivo di cancellare rapidamente le delusioni recenti e tornare protagonista.

Sezione: News / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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