La corsa salvezza del Pescara entra nella fase decisiva e i numeri iniziano a delineare uno scenario chiaro, anche se tutt’altro che semplice. Se per agganciare i playout servirà un bottino importante, per evitare del tutto gli spareggi la soglia si alza ulteriormente, sfiorando un traguardo che oggi appare complicato ma non ancora aritmeticamente irraggiungibile.

Secondo le proiezioni attuali, per conquistare la salvezza diretta sarà necessario toccare quota 42-43 punti. Un obiettivo che impone un’accelerazione significativa rispetto al rendimento tenuto finora e che obbliga il Delfino a cambiare passo nelle ultime giornate.

Playout nel mirino: quanti punti servono al Pescara

Restando su uno scenario più realistico, la soglia per disputare i playout dovrebbe attestarsi intorno ai 38-40 punti. Tradotto in termini concreti, significa che il Pescara dovrà conquistare ancora tra i 20 e i 22 punti da qui al termine della stagione per garantirsi almeno lo spareggio salvezza.

Non si tratta di un’impresa semplice, ma nemmeno proibitiva: servirà però una media punti nettamente superiore a quella mantenuta finora. In pratica, occorrerà trasformare le prossime partite in un vero e proprio mini campionato, dove ogni gara avrà il peso di una finale.

Salvezza diretta: obiettivo difficile ma non impossibile

Il discorso cambia sensibilmente se si guarda alla permanenza diretta in categoria. Per arrivare a quota 42-43, il Pescara dovrebbe raccogliere altri 24-25 punti. Un traguardo che implica un rendimento da squadra di alta classifica nel segmento finale della stagione.

Un’ipotesi oggi considerata improbabile dagli addetti ai lavori, ma che nel calcio non può essere esclusa a priori. Molto dipenderà dagli scontri diretti e dalla continuità che il gruppo riuscirà a trovare nelle prossime settimane.

Cambio di mentalità e gestione della pressione

Per restare in corsa serviranno compattezza, solidità difensiva e maggiore incisività in zona offensiva. La differenza tra playout e salvezza diretta potrebbe essere determinata da dettagli: una vittoria in uno scontro diretto, un pareggio strappato in trasferta, un episodio favorevole nei minuti finali.

La gestione della pressione sarà un altro fattore determinante. Quando la classifica si accorcia e il margine di errore si riduce, la componente mentale assume un ruolo centrale. Il Pescara dovrà affrontare ogni partita con lucidità, evitando di farsi condizionare da calcoli e proiezioni.

Ultime giornate decisive

Con il campionato che si avvia verso il rettilineo finale, ogni punto peserà doppio. L’obiettivo minimo resta quello di conquistare i playout, ma per farlo occorrerà un cambio di marcia immediato. La salvezza diretta richiede invece una vera impresa sportiva, fatta di continuità e risultati in serie.

Il destino è ancora nelle mani del Delfino, ma il tempo stringe. Le cifre parlano chiaro: servono almeno 20-22 punti per restare in corsa, 24-25 per sognare qualcosa di più. Ora tocca al campo trasformare la matematica in realtà.

Sezione: News / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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