Il momento è delicato e la tensione è palpabile. Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, ha scelto di parlare apertamente della situazione in classifica della squadra abruzzese, attualmente fanalino di coda in Serie B.

Nel corso dell’intervista rilasciata a Ilovepalermocalcio.it, il numero uno biancazzurro ha puntato il dito contro una serie di decisioni arbitrali che, a suo dire, avrebbero inciso in modo determinante sull’andamento della stagione. Secondo Sebastiani, senza alcuni episodi sfavorevoli il Pescara non si troverebbe in questa posizione e avrebbe potuto lottare quantomeno nel gruppo delle squadre impegnate nella corsa salvezza.

Rigori negati e decisioni Var: i casi contestati

Il presidente ha parlato di gare “compromesse” da decisioni discutibili, facendo riferimento in particolare a più partite della prima parte di campionato. Tra gli episodi citati, anche un calcio di rigore inizialmente assegnato e poi revocato con l’intervento del Var nella trasferta di Modena, definito “evidente” dalla dirigenza abruzzese.

A pesare, secondo Sebastiani, non sarebbero soltanto i singoli errori, ma una tendenza: nessun penalty concesso al Pescara a fronte di diversi rigori fischiati contro. Un dato che alimenta il malumore e rafforza la sensazione di aver raccolto meno di quanto prodotto sul campo.

Le parole del presidente arrivano in un momento cruciale e riportano al centro del dibattito il tema dell’uniformità delle decisioni arbitrali in Serie B, campionato spesso caratterizzato da equilibrio e margini sottilissimi tra vittoria e sconfitta.

Un Pescara ultimo ma vivo: numeri e prestazioni

Al di là delle polemiche, il Pescara resta chiamato a invertire la rotta sul piano dei risultati. Sebastiani ha sottolineato come la squadra non sia mai mancata sotto il profilo del gioco e dell’impegno, ma abbia pagato a caro prezzo alcuni episodi chiave.

In un torneo lungo e competitivo come la Serie B, anche pochi punti possono fare la differenza tra una posizione tranquilla e l’ultimo posto. L’attuale ritardo in classifica, accumulato soprattutto nella prima metà di stagione, pesa come un macigno, ma non cancella la possibilità di rientrare in corsa.

Salvezza ancora possibile? Il peso del girone di ritorno

La stagione non è ancora chiusa e il margine per recuperare esiste, ma serviranno continuità e risultati immediati. Le dichiarazioni di Sebastiani rappresentano uno sfogo, ma anche un tentativo di proteggere il gruppo e ricompattare l’ambiente in vista delle prossime sfide.

Il calendario e gli scontri diretti avranno un ruolo determinante. Per evitare la retrocessione, il Pescara dovrà trasformare la rabbia in energia positiva, provando a conquistare quei punti che finora sono mancati.

Le polemiche arbitrali resteranno oggetto di discussione, ma ora la priorità è il campo. E nella volata finale, ogni partita potrà riscrivere una classifica che, secondo il presidente biancazzurro, non racconta fino in fondo quanto visto sul terreno di gioco.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 09:00 / Fonte: ilovepalermocalcio.it
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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