La lotta salvezza entra nella fase più delicata e il Pescara è chiamato a fare i conti non solo con il campo, ma anche con i numeri. Dopo 26 giornate, il bilancio racconta di 18 punti conquistati, con una media di 0,69 a partita: un ritmo che, proiettato a fine stagione, non sarebbe sufficiente per mantenere la categoria.

Se il campionato si chiudesse oggi, la soglia per restare in Serie B sarebbe fissata a 27 punti. Reggiana e Mantova, attualmente sestultima e quintultima, viaggiano a quota 26 con una media esatta di un punto per gara. Questo dato fotografa un equilibrio sottile, dove ogni risultato può spostare gli equilibri in maniera significativa.

Media punti e proiezioni: cosa dicono i numeri

Con 12 giornate ancora da disputare, il margine di recupero esiste ma impone un cambio di passo netto. Per agganciare la zona playout, mantenendo invariato l’attuale rendimento delle dirette concorrenti, potrebbero essere necessari circa 38 punti complessivi. Una soglia che implicherebbe per il Delfino un’accelerazione importante rispetto alla media attuale.

Gli analisti stimano tuttavia che la quota salvezza possa alzarsi leggermente nelle prossime settimane, soprattutto se le squadre coinvolte nella bagarre dovessero incrementare il proprio rendimento. In questo scenario, toccare i 40 punti rappresenterebbe quasi una garanzia per disputare lo spareggio e giocarsi la permanenza in categoria.

Cambio di marcia obbligato

Per il Pescara non c’è più spazio per calcoli attendisti. Servirà una media ben superiore a quella registrata finora. Tradotto in termini pratici, significa aumentare il numero di vittorie e ridurre al minimo i passi falsi, soprattutto negli scontri diretti.

La differenza, come spesso accade nelle volate salvezza, la fanno i dettagli: solidità difensiva, concretezza sotto porta e capacità di gestire la pressione. Ogni punto conquistato da qui alla fine avrà un peso specifico enorme.

Playout nel mirino: obiettivo minimo

Raggiungere quota 38-40 punti significherebbe garantirsi almeno l’accesso ai playout, mantenendo viva la possibilità di restare in Serie B attraverso lo spareggio. Un traguardo che, fino a poche settimane fa, poteva sembrare lontano ma che resta matematicamente alla portata.

Molto dipenderà anche dall’andamento delle altre pretendenti alla salvezza. Se il ritmo di Reggiana e Mantova dovesse restare invariato, il Pescara avrebbe ancora margini per rientrare in corsa. Ma l’ipotesi più prudente suggerisce di puntare a un bottino più consistente per evitare sorprese.

Le ultime 12 giornate: un mini campionato

Il finale di stagione si trasforma in un torneo a parte, dove contano nervi saldi e continuità di rendimento. Dodici partite rappresentano un segmento sufficiente per ribaltare prospettive, ma solo a patto di cambiare mentalità e intensità.

La matematica offre indicazioni chiare: con l’attuale media, la salvezza sarebbe irraggiungibile. Con un’accelerazione decisa, invece, il traguardo playout può diventare concreto. Il Pescara deve alzare l’asticella, consapevole che il tempo per rimediare si sta progressivamente assottigliando.

La corsa è ancora aperta, ma da ora in poi servirà una marcia diversa. I numeri non mentono: per restare in gioco, bisogna correre più forte.

Sezione: News / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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