La cessione di Antonio Di Nardo cambia in modo sensibile il finale di mercato del Pescara. L’operazione garantisce infatti al club una plusvalenza piena e rappresenta l’entrata più importante dell’estate biancazzurra, andando ad aggiungersi agli incassi già arrivati dalle partenze di Lorenzo Berardi al Venezia e Giacomo Olzer al Modena.

Il totale si avvicina così ai 4 milioni di euro, una cifra che consente alla società di respirare dal punto di vista finanziario e, soprattutto, di affrontare gli ultimi giorni di trattative con margini maggiori rispetto a qualche settimana fa.

Non significa però che il Pescara possa muoversi senza vincoli. La strategia resta legata alla sostenibilità della rosa e alle uscite ancora da completare. Il direttore sportivo Pasquale Foggia ha ora la possibilità di intervenire sui reparti che necessitano di qualche aggiustamento, ma molte operazioni restano subordinate alla liberazione di posti e ingaggi.

Di Nardo porta ossigeno: il Pescara chiude un’estate da quasi 4 milioni di incassi

Dal punto di vista economico, la partenza di Di Nardo assume un peso particolare. Il ricavato rappresenta una plusvalenza integrale e permette al club di consolidare una sessione nella quale il Pescara ha saputo monetizzare alcuni degli elementi più appetibili della rosa.

Gli incassi provenienti da Berardi e Olzer avevano già garantito risorse importanti. La cessione dell’attaccante completa il quadro e consegna alla società quella liquidità necessaria per affrontare gli ultimi ritocchi senza dover forzare operazioni in entrata.

Adesso il tema diventa soprattutto tecnico. La rosa ha bisogno di essere completata in alcuni ruoli specifici, ma il Pescara non sembra intenzionato a spendere soltanto perché dispone di maggiore disponibilità economica.

L’idea resta quella di individuare profili funzionali, possibilmente sostenibili e compatibili con la costruzione della squadra di Antonio Buscè.

Cappelletti, Dini e un centrocampista: le ultime mosse dipendono dalle uscite

Una delle priorità riguarda la fascia destra. Con Matteo Milan destinato a lasciare Pescara, tra Ostiamare e Vado, il club continua a lavorare sul giovane Mattia Cappelletti, profilo del Milan Futuro considerato adatto per completare il reparto.

La ricerca coinvolge anche la porta. Andrea Dini del Catania resta il nome più caldo, ma in questo caso la condizione è chiara: prima dovrà essere trovata una sistemazione a Ivan Saio. Senza la sua uscita, difficilmente il Pescara procederà con un nuovo innesto tra i pali.

Più articolata la situazione a centrocampo. Il club valuta sia un giocatore di esperienza sia un giovane da inserire nella rotazione. Tra i profili monitorati resta quello di Andrea Vallocchia, libero dopo l’esperienza con la Ternana.

Anche qui, però, il mercato in entrata passa attraverso le cessioni. Almeno due tra Kraja, Saccomanni, Graziani e Gatto dovrebbero lasciare il club prima che possa essere completata un’altra operazione nel reparto.

Il quadro, dunque, è molto più favorevole rispetto a qualche settimana fa ma resta legato a una serie di incastri. Il Pescara ha ora risorse economiche e maggiore capacità di manovra, ma il finale di mercato sarà soprattutto una questione di equilibrio.

La cessione di Di Nardo ha dato ossigeno alle casse e aperto nuove possibilità. Cappelletti, Dini e un centrocampista restano le piste principali: se le uscite previste verranno sbloccate, gli ultimi giorni possono regalare a Buscè una rosa più completa e competitiva.

Sezione: Mercato / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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