Il Pescara passa avanti al 64’, ma al 78’ si ritrova sotto: quattordici minuti cambiano la partita contro l’Atalanta U23. A Caravaggio, il 12 settembre 2026, il gol di Valzania viene ribaltato dalle reti di Diao e Steffanoni. Finisce 2-1 per i nerazzurri, con i biancazzurri costretti a interrogarsi sulla gestione della fase decisiva.

La sconfitta lascia un rimpianto preciso: aver costruito una situazione favorevole senza riuscire a consolidarla.

Valzania sblocca, Diao risponde dopo tre minuti

Il vantaggio del Pescara arriva al termine di una fase nella quale la squadra aveva già minacciato la porta avversaria. Al 58’, D’Ausilio colpisce la traversa e sulla ribattuta Anelli respinge il colpo di testa ravvicinato di Erradi.

Al 64’ Valzania trova il gol, ma l’equilibrio cambia nuovamente appena tre minuti dopo: Diao firma l’1-1 su assist di Bonanomi.

La rapidità del pareggio è il primo elemento da analizzare per Antonio Buscè. Dopo aver segnato, una squadra deve ritrovare subito distanze e attenzione, adattandosi alla prevedibile reazione avversaria.

Steffanoni completa la rimonta dell’Atalanta U23

Al 78’ arriva il secondo colpo: Steffanoni segna su assist di Levak e porta avanti i padroni di casa. Il Pescara passa così dalla possibilità di amministrare un vantaggio alla necessità di inseguire.

La successione delle reti indica il momento in cui la gara si è decisa, ma non basta per attribuire tutto a un calo fisico o a un problema di carattere. Per individuare le responsabilità servono le immagini delle azioni e una valutazione del comportamento collettivo.

Pressione sul pallone, coperture e controllo dei movimenti avversari sono aspetti da esaminare insieme.

Buscè deve ripartire dalla gestione dei momenti

Le opportunità costruite prima del vantaggio mostrano che il Pescara aveva trovato il modo di rendersi pericoloso. La priorità sarà conservare quella capacità offensiva senza perdere equilibrio dopo un episodio favorevole.

Dal punto di vista tattico, mantenere appoggi vicini può aiutare a gestire il possesso e rallentare la spinta avversaria. Senza pallone, comunicazione e distanze corrette diventano fondamentali per proteggere l’area.

Il ko di Caravaggio lascia una lezione sulla continuità: sbloccare la partita è soltanto un passaggio. Per tornare a vincere, il Pescara dovrà accompagnare i propri gol con una risposta più solida nei minuti successivi.

Sezione: News / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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