Questa volta il detto del «non c'è due senza tre» non è stato rispettato. Dopo le vittorie di Udine con il Pordenone e contro il Cosenza, domenica pomeriggio a Chiavari, nella gara che avrebbe potuto far decollare il Delfino, è arrivata invece un battuta d'arresto meritata. Contro la Virtus Entella, i biancazzurri hanno offerto una prova sbiadita in novanta minuti contrassegnati da tanti errori e da una evidente sterilità offnsiva. Sul più bello Fiorillo e compagni hanno così segnato il passo, con la prima sconfitta della gestione Legrottaglie. Le scelte operate dal trainer abruzzese al tirar delle somme non hanno portato i frutti sperati. Bruno, comunque sufficiente, non ha le caratteristiche di Palmiero che non ha oggi in rosa un sostituto naturale. In attacco Galano e Maniero, quasi mai serviti a dovere, non sono riusciti mai a pungere, mentre dopo l'infortunio di Pucciarelli, è venuto di fatto a mancare il sostituto di Machin che aveva garantito al Pescara qualità di gioco e gol. Urge a questo punto l'arrivo di una punta che possa andare a rinforzare un reparto che anche numericamente è ridotto, con due sole punte centrali. Il tutto senza dimenticare le amnesie nelle retrovie di una squadra che conta, numeri alla mano, la quarta peggior difesa del torneo.

Sezione: News / Data: Mar 11 febbraio 2020 alle 13:30 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Andrea Coppini
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