Una sconfitta può arrivare in molti modi. Quella maturata dal Pescara Calcio contro il Modena FC è arrivata nel peggiore: senza anima, senza reazione, senza segnali a cui aggrapparsi. E questo, più del risultato in sé, è ciò che preoccupa davvero l’ambiente biancazzurro.

I Canarini si sono presentati all’Adriatico con numeri tutt’altro che rassicuranti — tre sconfitte consecutive e cinque ko nelle ultime sei uscite — ma hanno mostrato tutt’altro atteggiamento. Compatti, lucidi, determinati. Il Pescara, invece, è apparso fragile e rassegnato, incapace di opporre una resistenza credibile una volta che la partita ha preso una piega sfavorevole.

Un avvio illusorio

Per un quarto d’ora, il Delfino aveva anche dato l’impressione di poter indirizzare il match. Buon approccio, intensità discreta, qualche iniziativa interessante. Una fiammata iniziale, però, durata lo spazio di pochi minuti. Poi il buio.

Col passare del tempo, il ritmo si è abbassato, le idee si sono diradate e la manovra si è fatta sempre più sterile. Come se quella partenza convinta avesse esaurito in anticipo tutte le energie mentali della squadra.

Il gol che spegne tutto

La rete dell’ex Davide Zampano ha avuto l’effetto di un interruttore. Da quel momento, il Pescara è letteralmente scomparso dal campo. Nessuna reazione emotiva, nessuna rabbia agonistica, nessuna risposta tattica. Il Modena ha gestito senza affanni, con la sicurezza di chi ha capito di avere la partita in mano.

Chichizola spettatore non pagante

Il dato più emblematico della serata riguarda il portiere ospite Leandro Chichizola. Raramente impegnato, quasi mai chiamato a interventi degni di nota, ha vissuto lunghi tratti di gara come un osservatore privilegiato. Un segnale inequivocabile della scarsa pericolosità offensiva del Pescara, incapace di costruire occasioni vere anche quando il risultato avrebbe richiesto tutt’altro atteggiamento.

Una squadra senza identità

Senza nerbo, senza grinta, senza idee e senza carattere: il problema va oltre la singola partita. Questa prestazione certifica una squadra che fatica a riconoscersi, che non ha una reazione istintiva alle difficoltà e che si smarrisce al primo colpo incassato.

In una fase di stagione in cui servirebbero punti, spirito e lucidità, il Pescara ha mostrato esattamente l’opposto. E il rischio, ora, è che il tempo cominci a diventare il vero avversario.

Sezione: News / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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