Attilio Lombardo in conferenza stampa ha analizzato i temi di Pescara-Sampdoria.

“Henderson? è in via di recupero, ma non sarà della partita perché non sta benissimo ma cerchiamo di recuperarlo per la prossima partita contro il Monza. Gli altri sono tutti disponibili, toccando ferro.

Abbiamo visto molto il Pescara che è una squadra totalmente cambiata al di là del mercato di gennaio, viaggia al ritmo delle prime della classe. La classifica non conta nulla, domani conta l’avversario. Il Pescara sta bene ed è in fiducia, nelle ultime 7 partite ha fatto 19 punti,battendo squadre come il Palermo. Hanno anche la fortuna di avere in squadra un giocatore che conosco benissimo come Lorenzo Insigne che fa saltare gli equilibri in gara. Il salto di qualità penso sia anche merito suo.

Che partita mi aspetto? Ho fiducia nei mezzi della mia squadra, anche se saranno sugli spalti 17-18 mila poi in campo siamo 11 vs 11. Non guardo la classifica, andiamo step by step. Due vittorie sono importanti, ma a questo punto cerchiamo la terza. Dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo minimo e ho buone sensazioni, se abbiamo fame ce la giocheremo.

Brunori? Rientrerà dal primo minuto perché è un giocatore, a differenza di Massimo Coda (che è uomo da area di rigore), che svaria anche sulla fascia e sa attaccare gli spazi in verticale.

La mia media punti? Credo che ogni allenatore che venga ad allenare la Sampdoria debba partire con l’idea che la Sampdoria deve vincere, perché non può trovarsi per due anni consecutivi in questa situazione di classifica: la gente e l’ambiente lo chiedono. Questa attuale deve essere la mentalità della Sampdoria, quello che doveva essere non è stato, ma concentriamoci adesso sul presente perché i risultati portano ad avere un po’ di autostima ed euforia mantenendo i piedi per terra. Dobbiamo fare passi avanti e non due indietro.

Fatica iniziale nei primi minuti? Con l’Empoli dopo i primi 20 minuti, dove sbagliavamo le uscite sul giro palla dell’Empoli, ci siamo messi come l’avevamo preparata. Contro il Pescara non ci possiamo permettere di partire dopo 20 minuti. Io non sono uno psicologo, ho chiesto grande disponibilità mentale. Ho sempre pensato di mettere i giocatori nel posto giusto. Sono passato a giocare a quattro dietro per mettere qualcosa in più di offensivo e penso ancora che il modulo di questa squadra sia il 4-2-3-1 o il 4-3-3. Poi conta la disponibilità dei giocatori. Questa è la strada che abbiamo intrapreso e che dobbiamo portare fino alla fine, ma la base è questa.

Si parlava di un giocatore che non potesse giocare dietro a quattro (Abildgaard ndr). L’ho provato e ho preso delle decisioni dopo averne parlato col ragazzo. Ho un dubbio, ma non è quello Abildgaard-Palma. Non voglio creare nessun dualismo. Rientra Hadzikadunic in squadra, ieri ha fatto tutto così come farà oggi. Verrà sicuramente in panchina. Dietro ho grandi scelte, ho pensato di mettere Palma terzino per necessità visto che Di Pardo non ne aveva più. In mezzo al campo senza Henderson ho qualche problemino, non come play perché possono giocare sia Ricci che Esposito, ma come interni. Non mi lamento, ma se facessimo dei punti con dei giocatori essenziali fuori sarei felice per il gruppo, quando parlo di disponibilità non la devono dare solo gli undici in campo, ma anche chi subentra.

Il Pescara? Ci preoccupa, ma spero anche loro siano preoccupati. Fuori dobbiamo cambiare ritmo. Marassi? Per me nessuna pressione o fattore negativo, anzi dobbiamo avere fuori la stessa mentalità e attenzione e vincere più duelli come in casa. Marassi per noi è trascinante!”

Sezione: Avversario / Data: Ven 10 aprile 2026 alle 18:57
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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