Non sappiamo che partita abbiano visto alcuni colleghi che erano con me, appollaiati in tribuna stampa al Martelli di Mantova. La visuale era ottima, direi, per cui sono rimasto stupito da certe pagelle buoniste o addirittura entusiaste. Ad esempio vedere Valzania, Corbo, Sgarbi e Di Nardo rimediare giudizi da protagonisti assoluti, lo riconosciamo ci ha lasciati perplessi. Con tutto il rispetto per questi bravi giocatori, tutti dotati di talento e risorse, nella gara in questione non hanno proprio mostrato nulla del loro potenziale. D'altronde se così fosse e avendo loro stessi riconosciuto che il Mantova si è rivelato tutt'altro che uno spauraccio come si temeva, non si comprende come il Pescara abbia potuto perdere. Tra l'altro meritatamente, qui ci accodiamo con mister Possanzini, almeno a giudicare dalle palle gol e dai tiri nello specchio della porta. Le statistiche non mentono e non sono opinabili: 9 a 2 è stato il computo finale delle conclusioni potenzialmente pericolose. Se questi giocatori di cui sopra e gli altri sono stati abbondantemente sopra la sufficienza vorrebbe dire che il Pescara ha espresso più o meno il massimo del proprio potenziale e se vero saremmo veramente preoccupati, nei panni di Sebastiani e Foggia. Terrorizzati nei panni dei tifosi biancoazzurri. Eh sì perchè il Mantova effettivamente non ha brillato, pur essendo superiore nel palleggio e nelle ripartenze dal basso (dove il Pescara invece risulta parecchio impacciato) e facciamo fatica a pronosticarla come tra le favorite alla promozione. Ha una sua identità, grazie al fatto di avere Possanzini in panchina da tre anni, in attacco ha peso (a differenza del Pescara) tanto che in panchina, tolto Mancuso autore del vantaggio), ha trovato i risolutori del match Falletti e Fiori. Ma qui ci fermiamo, per lunghi tratti infatti la partita l'ha fatta la squadra di Vivarini, però con un palleggio sterile. Avrebbe anche costruito buone opportunità, però a stoccare non si sono trovate le punte bensì i centrocampisti e purtroppo si è visto. Oliveri e Valzania non hanno la concretezza di Olzer, ma non sono neppure quelli che dovrebbero trovarsi a finalizzare. Per questo, lo ripetiamo, non comprendiamo assolutamente i peana per Sgarbi e Di Nardo, apparsi a noi avulsi e statici, pressochè inutili alla causa purtroppo. Ma il calcio è bello pure per questo e non è detto che la nostra opinione sia ineccepibile, però è proprio la sterilità e l'impotenza del Pescara a lasciare dubbi sulle possibilità di poter galleggiare nella difficile lotta salvezza, in cui ci permettiamo di pronosticare anche i virgiliani. Sicuramente rispetto all'esordio è stato fatto un progresso, ma solo come intensità e possesso palla che però non sono garanzia di punti.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 31 agosto 2025 alle 17:22 / Fonte: di Andrea Genito
Autore: Andrea Genito
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